Il TAR dell’Emilia-Romagna ha bocciato i provvedimenti comunali legati al Piano particolareggiato che ha esteso il limite dei 30 chilometri orari a gran parte delle strade di Bologna. Una decisione che, secondo Forza Italia, si limita ad applicare quanto previsto dal Codice della Strada e che rende «clamorose» le accuse di boicottaggio politico rivolte dalla Giunta Lepore alla magistratura amministrativa.
Nel mirino dei giudici amministrativi c’è l’impostazione del piano che ha introdotto in modo generalizzato il limite dei 30 km/h. Il riferimento normativo richiamato è l’articolo 142, comma 2, del Codice della Strada, che stabilisce come eventuali limiti diversi dai 50 km/h nei centri abitati possano essere fissati solo «in determinate strade e tratti di strada» e quando vi siano condizioni specifiche che lo rendano opportuno, seguendo le direttive ministeriali.
Secondo gli esponenti di Forza Italia, la sentenza conferma una criticità segnalata fin dall’inizio. «Quello della Città 30, come abbiamo detto a chiare lettere sin dal principio, è un atto contrario al Codice della Strada. Il Sindaco lo sapeva, lo avevamo detto e ripetuto anche in aula consigliare, prima ancora che la misura entrasse in vigore», affermano.
Particolarmente dura la critica alle reazioni politiche successive alla decisione del TAR. «Che ora si gridi al complotto di fronte ad un tribunale amministrativo che semplicemente applica la legge è un fatto grave e inammissibile: le sentenze si rispettano, soprattutto quando si indossa una fascia tricolore», sottolineano i rappresentanti azzurri.
Al di là del profilo giuridico e amministrativo, Forza Italia boccia il progetto anche sul piano della sicurezza stradale. A loro giudizio, la Città 30 si sarebbe rivelata un intervento inefficace, con risorse pubbliche impiegate in attività definite di propaganda e sottratte invece a interventi strutturali ritenuti prioritari per la sicurezza di strade e piste ciclabili.
Le dichiarazioni sono firmate da Nicola Stanzani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Bologna, Lanfranco Massari, segretario cittadino, e Gianluca Faggioli, responsabile del Dipartimento Mobilità e Infrastrutture del partito a livello cittadino.

