La frase “Viva le Br” è stata trovata su un muro di via Pietralata, nella zona del Pratello a Bologna, proprio ieri giorno dell’anniversario del rapimento di Aldo Moro in via Fani e a pochi giorni dal ricordo dell’uccisione del giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002. A segnalare l’episodio è stato il deputato del Partito democratico Andrea De Maria, che ne ha parlato sui social invitando a non minimizzare quanto accaduto. «Nel giorno in cui ricordiamo il rapimento di Aldo Moro e il massacro della sua scorta, e a pochi giorni dall’anniversario dell’assassinio di Marco Biagi, è apparsa sui muri di Bologna la scritta ‘Viva le Br’. Un fatto da non sottovalutare».
La vicenda ha provocato reazioni da parte di esponenti politici di diversi schieramenti. Il portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi ha parlato di un gesto offensivo verso la memoria delle vittime del terrorismo. «Scritte vergognose come quella apparsa oggi a Bologna offendono non solo la memoria delle vittime, ma la memoria civile dell’intero Paese».
Dura anche la posizione di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. «La scritta ‘W le Br’ apparsa a Bologna è simbolo di un clima preoccupante di odio che va condannato con forza», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria degli anni del terrorismo.
«Le scritte contro le forze di polizia sul monumento ai tre carabinieri uccisi al Pilastro dalla banda della Uno Bianca e quelle che inneggiano alle Br al Pratello sono messaggi d’odio da condannare con fermezza. A chi prova ad alimentare tensioni in città risponderemo con la cultura democratica e l’impegno della nostra comunità», ha dichiarato, invece, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Critiche anche dalla Lega. Il capogruppo in Consiglio comunale a Bologna Matteo Di Benedetto ha definito l’episodio «estremamente grave». «La scritta ‘Viva le BR’ è un messaggio che esalta il terrorismo delle Brigate Rosse, proprio mentre il Paese ricorda una delle stagioni più tragiche della sua storia», ha dichiarato, chiedendo che vengano individuati i responsabili.
foto: da Facebook

