Una ragazza, passeggera della linea 20 degli autobus di Bologna Tper, è scoppiata in lacrime dopo essere stata multata da un controllore Tper mentre stava cercando di convalidare il biglietto elettronico sul cellulare. L’episodio, avvenuto lo scorso 4 settembre tra via Saragozza e piazza Malpighi, è stato segnalato da Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) di Bologna, che ha denunciato il comportamento «rigido e privo di empatia» del controllore.
Secondo il racconto dell’associazione dei consumatori, la ragazza era salita a bordo con un trolley e, dopo averlo sistemato, stava avvicinando lo smartphone all’obliteratrice verde di nuova generazione. In quel momento un controllore le si sarebbe rivolto accusandola di non avere il biglietto. Nonostante la giovane cercasse di spiegare che era in procinto di farlo, il controllore avrebbe insistito nel multarla, ignorando anche le osservazioni di altri passeggeri intervenuti in sua difesa.
Tra chi ha tentato di mediare c’era anche l’avvocato Marco Solferini, delegato Aduc, che ha chiesto al controllore di valutare meglio la situazione. La risposta, racconta l’associazione, sarebbe stata un secco rifiuto al dialogo e addirittura la richiesta di identificazione al legale, accompagnata dal rifiuto di mostrare il proprio numero identificativo. Solo dopo l’insistenza della ragazza è stato possibile fotografare parzialmente il tesserino.
La passeggera, scossa e in lacrime, ha ripetuto più volte che la sanzione rappresentava per lei una spesa difficile da sostenere e che non aveva alcuna intenzione di viaggiare senza biglietto. Dopo la discesa in piazza Malpighi, anche i toni nei confronti del delegato Aduc sarebbero rimasti accesi, fino alla minaccia di una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Non è il primo episodio di questo tipo. A giugno, infatti, il nostro giornale aveva già raccolto la denuncia di una lavoratrice di un ospedale bolognese, multata sull’autobus 38 pur avendo il biglietto convalidato. La donna, che si era fatta aiutare da altri passeggeri a obliterare il titolo di viaggio a causa della calca, si era vista ugualmente contestare la sanzione nonostante diversi testimoni confermassero che il biglietto fosse valido.
L’associazione ha inviato un reclamo formale a Tper, sottolineando non solo l’atteggiamento tenuto dal controllore, ma anche le difficoltà che diversi utenti riscontrano con le nuove obliteratrici elettroniche. «Sappiamo che la stessa società riconosce un margine di tolleranza – ricorda Aduc – perché con queste macchinette il pagamento non sempre è immediato». L’associazione ha chiesto chiarimenti all’azienda e invita altri passeggeri che avessero vissuto episodi simili a segnalare le proprie esperienze.

