A lavori ancora in corso, il Comune di Bologna apre alla possibilità di modificare le nuove pensiline del tram, finite al centro delle contestazioni perché ritenute poco efficaci nel riparare i passeggeri dal sole e dalla pioggia. Una prospettiva che solleva interrogativi su un’infrastruttura realizzata nell’ambito di un investimento da centinaia di milioni di euro del PNRR legato al progetto del tram. L’assessore alla Mobilità Michele Campaniello non chiude infatti la porta a possibili correzioni. «Teniamo monitorata la situazione, ora le stiamo vedendo montate, aspetterei anche un attimo a capire se c’è necessità di dover intervenire».

Un progetto già approvato ma destinato a essere rivisto?

Le pensiline sono state progettate con caratteristiche condivise con la Soprintendenza, comprese altezza, materiali e impatto estetico. «Sono state progettate per avere il minimo impatto possibile, sono alte circa 3,5 metri e una protezione più ampia sarebbe stata forse anche più impattante dal punto di vista visivo, e comunque non avrebbe risolto le problematiche che ci state segnalando».L’assessore ha, inoltre,ribadito che «tutto è stato concordato e condiviso, non abbiamo agito unilateralmente».

Nonostante ciò, il Comune lascia aperta la possibilità di intervenire dopo il completamento dei lavori, una prospettiva che alimenta le perplessità di chi si chiede come un elemento essenziale delle fermate possa richiedere modifiche soltanto dopo essere stato realizzato.

Il Comune rinvia ogni decisione alla fine dei lavori

Secondo Campaniello, le fermate del tram sono state progettate diversamente da quelle degli autobus anche in considerazione della frequenza del servizio. «Il tram avrà una frequenza di transito di un passaggio ogni cinque minuti, quindi le fermate del tram sono anche pensate diversamente da quelle che erano le fermate del dell’autobus. E soprattutto anche la capienza delle fermate del tram a occhio si vede non c’è bisogno di particolari numeri». L’assessore ha comunque precisato che ogni decisione sarà presa soltanto a opera conclusa.

La proposta di installare pannelli fotovoltaici

Nel dibattito è intervenuto anche Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna, che ha proposto di sfruttare l’eventuale revisione del progetto per installare pannelli fotovoltaici sulle coperture delle pensiline. «Se il Comune non esclude ritocchi alle pensiline del tram e intende valutare eventuali modifiche al progetto, propongo di integrare la copertura delle pensiline con pannelli fotovoltaici: una tecnologia oggi disponibile in forme e dimensioni compatibili con i vincoli progettuali, architettonici e paesaggistici». Secondo Zanni, le pensiline potrebbero così offrire maggiore protezione agli utenti e produrre energia destinata ai servizi delle fermate.

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