Più ciclisti sotto i Portici e marciapiedi ma meno multe, «Sintomo di mancati controlli»

Tra portici storici e piste ciclabili spesso contestate e ciclisti spesso sui marciapiedi, continua a far discutere la gestione delle infrazioni commesse da chi va in bicicletta, A sollevare la questione è stato il consigliere comunale di Forza Italia Giulio Venturi, che ha chiesto conto al Comune di Bologna delle multe elevate a chi si muove su due ruote. I dati forniti dalla polizia locale parlano chiaro: nel 2024 sono state registrate 1.257 sanzioni, per un valore complessivo di poco superiore ai 32.000 euro. Tuttavia, poco meno della metà dei verbali è stata effettivamente pagata (523).

Nel 2025, invece, il numero delle multe risulta drasticamente ridotto: solo 243 nei primi mesi dell’anno, con 127 già saldate, per un totale di 4.682 euro. Tra le violazioni più frequenti spicca la circolazione sotto i portici, patrimonio tutelato dall’UNESCO, che ha portato a 134 verbali. Non mancano, però, altre infrazioni come il parcheggio in aree con rimozione forzata (28 in divieto di sosta rimovibile, 22 in sosta permanente), il transito con il semaforo rosso (8 casi), o la sosta sui marciapiedi (13).

«Se si vuole promuovere una mobilità sostenibile, le infrastrutture andrebbero pensate per non mettere a repentaglio gli utenti delle due ruote, come invece avviene con ciclabili pericolose o contromano. Appare evidente anche come il rigore e la guerra smodata al mezzo a motore lasci spazio a pochi verbali per i ciclisti: nel 2024 sono state elevate 1.257 sanzioni, di cui solamente 523 pagate, e pochissime del 2025. A tutti gli effetti due pesi e due misure», ha dichiarato Venturi.

Dello stesso avviso anche Manes Bernardini, responsabile del dipartimento Mobilità di Forza Italia, che chiede un rafforzamento dei controlli, specie nelle ore notturne: «Rispetto al 2024 le multe sono quasi azzerate: è sintomo di mancati controlli e zero prevenzione».

(foto ciclista sul marciapiede in via Murri)

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