A Bologna il costo della vita pesa sulle tasche dei cittadini più di quanto si immagini. Secondo l’ultima indagine del Codacons sui prezzi di beni e servizi nelle principali città italiane, un paniere che comprende alimentari, servizi alla persona e altre spese quotidiane arriva in città a 201,41 euro, collocando Bologna tra le città italiane più costose, pur sotto i livelli estremi registrati a Milano e Aosta.
Cibo costosissimo
Il settore alimentare fa segnare un primato negativo per i consumatori locali: la carne bovina costa in media 26,7 euro al chilo, il prezzo più alto d’Italia. Sotto i portici, fare la spesa significa quindi affrontare cifre che superano di molto la media nazionale, mentre città come Trieste, Venezia e Torino si mantengono comunque su livelli più contenuti, con Bolzano a guidare la classifica dei costi più elevati, con 220,68 euro.
Il benessere costa…
Non va meglio per i servizi alla persona. A Bologna, una semplice messa in piega in un salone raggiunge i 23,5 euro, quasi il doppio rispetto ai 13 euro medi di Napoli. Anche le spese per la cura del corpo e il tempo libero confermano la città felsinea tra le prime cinque d’Italia dove il portafoglio si svuota più rapidamente.
Il Nord via più costosa del del Sud (a parità di stipendi)
Secondo il Codacons, la differenza tra Nord e Sud è ormai evidente: Napoli e Palermo risultano più accessibili, con un paniere rispettivamente di 369 e 408 euro, mentre nel Nord le cifre raggiungono punte estreme, come Milano e Aosta che superano i 580 euro.
Bologna si posiziona quindi in una fascia alta di spesa, con oltre 500 euro necessari per un paniere equivalente a quello di altre grandi città italiane. L’analisi evidenzia come il costo della vita in città del Nord sia ormai nettamente superiore rispetto al Sud, con prezzi che incidono in maniera significativa sulle scelte quotidiane dei cittadini, dalla spesa alimentare ai servizi più comuni.

