Bologna diventa la 14esima sede dell’ONU, al Tecnopolo arriveranno esperti da tutto il mondo

Bologna accoglierà la sua prima sede dell’ONU nel Tecnopolo, diventando così la 14esima città al mondo a ospitare l’organizzazione internazionale. «Arriveranno teste da tutto il mondo per relazionarsi con le sedi internazionali, un fatto eccezionale che conferma di come, in questa regione, la connessione tra tecnologia e umanesimo rappresenti oggi una delle sfide più attuali e distintive», ha dichiarato Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, durante il talk “HEY Emilia-Romagna”.

La scelta della città è legata a tre elementi chiave: l’università più antica d’Occidente, il supercomputer per lo studio del clima e il supercalcolatore Leonardo. La decisione segna un riconoscimento internazionale per Bologna, considerata un polo di innovazione scientifica e tecnologica.

Durante l’evento, EY ha annunciato un investimento di dieci milioni di euro per una nuova sede in via d’Azeglio, che ospiterà circa trecento dipendenti. «EY osserva con grande interesse questa regione, ricca di giovani talenti, professionisti, università e di un supercalcolatore», ha spiegato Gianluca Focaccia, evidenziando il ruolo della società come ponte tra formazione e impresa.

Il tema dei giovani è stato centrale: Giorgia De Giacomi, delegata ANCI Emilia-Romagna, ha evidenziato le difficoltà dei giovani nel conquistare autonomia e lavoro dignitoso. «Serve un vero equilibrio tra generazioni, con risorse e scelte mirate, non bonus a pioggia», ha sottolineato. Colla ha ricordato che la Regione ha approvato la prima legge italiana per attrarre e trattenere talenti, puntando a creare condizioni favorevoli per il rientro e la permanenza dei giovani.

La questione abitativa resta prioritaria: la Regione investirà 300 milioni di euro lungo tutta la filiera residenziale, mentre Maurizio Croci, presidente ANCE Emilia-Romagna, ha sottolineato che saranno necessarie circa 6.900 nuove abitazioni all’anno fino al 2033 per far fronte alla domanda, evidenziando le difficoltà normative ed economiche attuali.

Sul fronte economico e ambientale, Susanna Zucchelli della Fondazione Bellisario ha richiamato le imprese a generare valore condiviso sul territorio, mentre Leonardo Figna dei Giovani di Confindustria ha evidenziato l’importanza di tecnologie avanzate per garantire sostenibilità, incluso il nucleare.

In chiusura, Focaccia ha ribadito l’impegno di EY: «Vogliamo essere un connettore fra università, imprese e giovani. Abbiamo deciso di investire in questo territorio perché per noi l’investimento non è solo economico, ma anche sociale».

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