Assalirono l’auto di Matteo Salvini a Bologna 7 anni fa, condannati 11 attivisti

Per 10 degli 11 condannati è stata decisa la sospensione della pena, a condizione che risarciscano i danni alle parti civili.

Condanne da 4 mesi a 1 anno e 6 mesi per i reati di violenza privata, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate. Le ha stabilite il giudice del Tribunale di Bologna Alessandra Testoni nei confronti di 11 attivisti dei collettivi bolognesi che nel novembre 2014 assalirono a Bologna l’auto del leader della Lega Matteo Salvini, su cui viaggiava anche l’attuale sottosegretaria del governo alla Cultura, Lucia Borgonzoni e che, sempre secondo le accuse, aggredirono il giornalista del Resto del Carlino Enrico Barbetti. I leghisti Salvini, Borgonzoni (ora di nuovo sottosegretaria del governo alla Cultura), insieme all’attuale sindaco di Ferrara Alan Fabbri, tornavano da una visita al campo nomadi di via Erbosa, nella periferia di Bologna 

Altri cinque attivisti sono stati assolti mentre sette degli imputati dovranno inoltre risarcire la Lega, Salvini, Borgonzoni e Fabbri, parti civili nel processo, con la cifra di 10 mila euro ciascuno. Il risarcimento a Barbetti, anche lui parte civile, da parte degli attivisti condannati per averlo aggredito, sarà liquidato in sede civile, ma nel frattempo dovranno pagare una provvisionale al cronista di 10 mila euro e risarcire con la stessa cifra l’Editoriale Nazionale srl e l’Aser (entrambe parti civili). 

Gli imputati sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali e processuali delle parti civili. Per 10 degli 11 condannati è stata decisa la sospensione della pena, a condizione che risarciscano i danni alle parti civili entro 30 giorni dal momento in cui la sentenza diventerà irrevocabile. 

«Punire chi insulta, offende, compie atti violenti e minaccia significa ripristinare l’ordine e il vivere civile. Questa sentenza di condanna rappresenta la migliore risposta a quanto accade a Bologna dove intimidazioni, offese accerchiamenti ai gazebo da parte dei ‘soliti noti personaggi’ dei centri sociali si stanno ripetendo con odiosa frequenza», ha dichiarato il consigliere e referente della Lega per la città di Bologna, Michele Facci. 

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