72 nuove licenze taxi, le associazioni di categoria: «Il Comune di Bologna non rispetta gli accordi»

«L’amministrazione comunale ha preferito procedere ancora una volta in modo arbitrario disattendendo gli accordi presi. Saremo costretti a valutare un’azione legale nei confronti del Comune di Bologna e attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per la tutela dei tassisti». Sono le parole dell’associazione di categoria Ascom TAXI riguardo la decisione presa dal Comune di Bologna di indire un bando per l’emissione di 72 licenze taxi, «non rispettando gli accordi precedentemente presi».

Le nuove licenze taxi

Il Comune di Bologna in una conferenza stampa ha annunciato l’emissione delle nuove licenze taxi con l’obiettivo di “aggiornare e migliorare il servizio” nella città e l’assessora alla mobilità, Valentina Orioli, ha spiegato che queste iniziative sono il risultato di un lungo confronto con le categorie dei tassisti. Ma molte associazioni di categoria dicono che in realtà questo confronto non ci sarebbe stato. Le decisioni dell’amministrazione comunale sarebbero state unilaterali. In un comunicato, hanno dichiarato di essere stati esclusi dal processo decisionale, nonostante i mesi di ricerca congiunta di soluzioni per migliorare il servizio. 

Le reazioni

«Oggi giorno il nostro settore si trova ad affrontare difficoltà oggettive legate a una viabilità fortemente penalizzata dai cantieri che interessano buona parte della città. Pensare di avere efficienza in queste condizioni diventa anacronistico. Ci avrebbe fatto piacere avere riscontri sulle proposte avanzate circa le condizioni di lavoro, la sicurezza sul lavoro, la viabilità e le modalità di rilascio delle licenze, con particolare attenzione all’utenza delle fasce deboli, sulle quali si era trovata un’intesa di un minimo di 31 licenze, da riservare a portatori di disabilità gravi. Intesa puntualmente disattesa», si legge in un comunicato di Ascom Taxi. 

Opinione simile è quella che della Cna Fita Taxi di Bologna che, con sdegno e delusione, esprime disappunto per il mancato rispetto, da parte del Comune di Bologna degli accordi precedentemente stabiliti. «Questi accordi, frutto di lunghe e attente mediazioni con le associazioni di rappresentanza della categoria, sono stati ignorati in modo inaccettabile», dice la confederazione di categoria. 

Lavorare nel settore del trasporto persone, oggi più che mai, rappresenta una sfida notevole, aggravata dalle attuali condizioni di viabilità. È pertanto irragionevole e contraddittorio esigere efficienza e qualità basandosi esclusivamente su dati numerici, trascurando le reali dinamiche di mobilità sul territorio. Tale atteggiamento non fa altro che distogliere l’attenzione dai veri problemi che affliggono il nostro settore. Il nostro problema non è mai stato il potenziamento del servizio in sé, ma piuttosto le condizioni di lavoro, la sicurezza sul lavoro, la viabilità e le modalità di rilascio delle licenze, con particolare attenzione all’utenza delle fasce deboli, fra cui quelle con disabilità gravi. Procedere in maniera occulta, disattendendo gli accordi presi, mina profondamente questa fiducia», si legge in un loro comunicato. 

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