Figurine solidali dedicate alla Fortitudo Eldorado, la presentazione in Salaborsa

Venerdì 19 dicembre alle 18, negli spazi di Salaborsa, verranno presentate le figurine solidali Celebrative Sticker #167 dedicate alla squadra di pallacanestro di Bologna, la Fortitudo dei tempi della sponsorizzazione Eldorado. L’appuntamento si inserisce nel calendario della mostra «Una storia con la EFFE maiuscola», in corso fino al 30 dicembre 2025.

Le figurine sono raccolte in un folder realizzato in collaborazione con l’Associazione Museo Fortitudo e Fortitudo Pallacanestro 103. La tiratura è numerata in 166 copie e consente di scegliere una delle tre figurine celebrative dedicate a Paolo Bergonzoni, Lino Bruni o «Picchio» Orlandi.

Dal pomeriggio del 19 dicembre, all’interno della mostra, saranno disponibili anche le altre figurine solidali Celebrative Sticker legate alla storia Fortitudo, con protagonisti Alibegovic, Baron Schull, Basile, Fantinelli, Freeman, Galanda, Lamma, Pellacani, Pilutti, Ruben Douglas, Zatti e Willy Boselli, quest’ultimo in collaborazione con Happy Hand.

L’iniziativa rientra nel progetto solidale Adotta Con La Figurina. I fondi raccolti dalla distribuzione delle figurine durante i giorni della mostra saranno destinati all’Associazione Museo Fortitudo per contribuire ai costi di realizzazione dell’esposizione, come iniziativa aggiuntiva prevista per il 2025.

Le figurine #167 richiamano una fase precisa della storia biancoblù. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta la Fortitudo scendeva in campo con la sponsorizzazione Eldorado e il «Camillino» di Jacovitti sulla maglia. La squadra si consolidò nella massima serie, vivendo stagioni di media classifica segnate da un forte senso di appartenenza e da risorse limitate. In quegli anni prese forma quello che sarebbe diventato il tratto distintivo del club: l’«Orgoglio Fortitudo», costruito su spirito di gruppo e capacità di lottare anche contro avversari più blasonati come la Virtus. Un periodo ricordato ancora oggi attraverso nomi rimasti nella memoria dei tifosi, da Bergonzoni a Bruni e Orlandi, fino alla figura di Gary Baron Schull.

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