Ritirare l’ambasciatore e dichiarare l’Egitto un Paese non sicuro. È ciò che si chiede in un sit-in organizzato dal movimento politico paneuropeo Volt domani alle 18,30 in piazza del Nettuno a Bologna per chiedere ancora una volta la liberazione di Patrick Zaky, lo studente egiziano frequentante un master all’Alma Mater e che lo scorso 7 febbraio, al suo ritorno in Egitto per passare qualche tempo con la sua famiglia, è stato incarcerato e torturato perché in contrasto con il regime di Al Sisi. 

Dopo il corteo organizzato dal Consiglio studentesco universitario di Bologna e a cui hanno partecipato migliaia di persone lo scorso lunedì, si torna dunque in piazza per chiedere la liberazione di Patrick e rispetto per i diritti civili e umani. Alla mobilitazione di domani ha aderito anche l’associazione che promuove la libertà di ricerca scientifica, di cura e altre libertà civili Luca Coscioni che farà da rappresentanza e che ha già anche sottoscritto 3 richieste, che verranno spiegate durante il sit-in, per il futuro di Patrick e degli studenti stranieri che verranno a frequentare le Università di Bologna e italiane nei prossimi anni.

immagine: da Volt Bologna

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