Una nuova notte di incendi colpisce Bologna. Stavolta i roghi hanno interessato il quartiere San Donato, dove le fiamme hanno distrutto diversi cassonetti e danneggiato uno scooter parcheggiato, alimentando i timori dopo la serie di episodi analoghi registrati nelle ultime settimane in città in via Amendola e in via Castiglione.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato intorno alle 2.30 in via Ermete Zacconi, nei pressi del Parco Don Bosco, dopo la telefonata di un residente che aveva notato un cassonetto in fiamme. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, il fuoco aveva già raggiunto un motorino lasciato in sosta nelle vicinanze.
La notte, però, non si è fermata a un solo episodio. Nel giro di poco tempo sono arrivate altre richieste di intervento tra via Zacconi e via Filippo Beroaldo, dove altri contenitori dei rifiuti sono stati dati alle fiamme. Il bilancio complessivo è di almeno sei cassonetti danneggiati.
Per gli investigatori non si sarebbe trattato di un incendio accidentale. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri orientano infatti verso un’origine dolosa dei roghi, in continuità con gli altri incendi che hanno interessato Bologna nelle ultime settimane. Resta invece da chiarire chi ci sia dietro agli episodi e se possano essere ricondotti alla stessa mano.
Sul caso interviene il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, che parla di «ennesimo campanello d’allarme» e sostiene che la zona stia vivendo un progressivo peggioramento sotto il profilo della sicurezza.
Secondo il consigliere, oltre agli incendi, il quartiere continua a fare i conti con fenomeni di spaccio, degrado e microcriminalità. Per questo chiede all’amministrazione comunale di rafforzare il presidio del territorio con una presenza costante delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, di coinvolgere maggiormente i commercianti nelle attività di controllo e di installare telecamere nei punti ritenuti più a rischio, individuati insieme ai residenti e ai comitati di zona.

