Un errore nella cartella TARI ha portato all’inserimento, tra le somme dovute, anche del tributo relativo a un appartamento che non appartiene al contribuente e che si trova in un’altra zona di Bologna. È successo al presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco con Una Nuova Bologna, Alberto Zanni, che si è accorto dell’anomalia dopo aver notato un importo quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente. La verifica con gli uffici competenti ha poi chiarito che nella cartella era confluita anche la tassa riferita a un immobile di un altro intestatario.
«Sono rimasto molto stupito da quanto ricevuto, nell’avviso TARI non c’era riportato nulla che mi facesse pensare a un errore di questo tipo, ma visto che l’importo era raddoppiato mi sono insospettito, anche perché abbiamo ricevuto diverse telefonate da parte di associati che chiedevano chiarimenti sulle cartelle TARI dopo aver riscontrato importi anomali o difficoltà nella loro interpretazione. Per questo invitiamo tutti i cittadini a verificare attentamente gli avvisi ricevuti prima di procedere al pagamento», dichiara Alberto Zanni. E non è la prima volta che l’ufficio di competenza faccia errori proprio sulla tassa dei rifiuti.
Aumenterà la TARI?
L’episodio è capitato proprio in questi giorni allo scadere della prima rata del tributo sulla gestione della spazzatura a Bologna, città dove è stato imposto il pagamento obbligatorio in due rate. A Bologna si è parlato anche di un aumento della seconda rata (in scadenza a dicembre). «Dopo le proteste, il Comune di Bologna ha annunciato che non aumenterà la Tari. È una scelta doverosa, ma non basta. Adesso si torni immediatamente alla rata unica e si definisca l’importo prima delle elezioni amministrative. Rinviare tutto a dopo il voto darebbe l’impressione che la vera stangata sia soltanto rimandata», ha dichiatato Matteo Di Benedetto, capogruppo Lega Bologna e Presidente Commissione Bilancio del Comune di Bologna.
«Sul bilancio abbiamo già visto una narrazione che non corrisponde alla realtà, con il continuo allarme sui presunti tagli del governo, quando i trasferimenti statali vengono rifinanziati e aggiornati di anno in anno. Non prendano in giro i cittadini una seconda volta, questa volta sulla Tari. Serve trasparenza: i bolognesi hanno il diritto di sapere prima delle elezioni quanto pagheranno, non scoprirlo dopo», ha affondato Di Benedetto.

