Piano di Lepore sul centro storico, l’opposizione: «Problemi ignorati per anni, annunci di fine mandato»

Le opposizioni attaccano il piano annunciato dal Comune per il centro storico di Bologna e parlano di interventi tardivi a fine mandato. A sollevare le critiche sono esponenti politici che contestano tempi e contenuti delle misure presentate dalla Giunta. «Questi annunci di fine mandato, ricordano quello di certi amministratori di condominio che approvano lavori straordinari a chiusura dell’incarico per essere riconfermati», dichiara Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna.

Secondo Zanni, alcune delle misure annunciate sarebbero state già realizzabili negli ultimi anni: «Lepore annuncia misure che erano già realizzabili in questi quattro anni, come l’accesso all’acqua negli edifici pubblici o un contrasto strutturato ai graffiti. Serve spiegare perché non siano stati programmati prima in modo efficace e diffuso».

Critiche anche sul fronte ambientale e sugli interventi di mitigazione del caldo: «Per quanto riguarda il cosiddetto verde tattico, se si tratta di soluzioni come quelle viste lo scorso anno, si parla di interventi di impatto molto limitato, che non garantiscono ombreggiamento né benefici concreti sulla riduzione delle temperature».

Nel mirino anche il progetto del giardino in piazza Roosevelt, legato alla realizzazione di parcheggi sotterranei: «Il rischio è tornare allo schema visto in questi quattro anni: cantieri aperti, parcheggi eliminati e cittadini e negozi in sofferenza, quando già oggi i posti auto sono insufficienti. Prima bisogna creare parcheggi alternativi nelle aree limitrofe ai viali, consentendo di lasciare l’auto e raggiungere il centro con i mezzi, poi si può intervenire con parcheggi interrati e con la realizzazione di nuovi spazi verdi».

Sulla stessa linea anche la Lega. «Il sindaco Lepore annuncia oggi un piano quinquennale per prendersi cura del centro storico e impedirne lo svuotamento. Un annuncio che suona come una ammissione implicita di ciò che è accaduto in questi anni», afferma Matteo Di Benedetto, capogruppo a Bologna.

Secondo l’esponente leghista, negli ultimi anni il centro avrebbe registrato un peggioramento delle condizioni di sicurezza e decoro urbano, con criticità segnalate in diverse zone della città, tra cui piazza dei Martiri, via Amendola, la zona universitaria e via Irnerio. «In tante vie l’odore di urina e lo sporco sono diventati una presenza quotidiana», sostiene.

Di Benedetto mette in discussione anche la tempistica degli interventi: «Il sindaco oggi presenta grandi piani per i prossimi cinque anni, ma sono interventi che avrebbe dovuto programmare e realizzare fin dal primo giorno del suo mandato». E conclude: «È evidente che c’è bisogno di rimediare a una situazione e non ci possiamo affidare a chi quella situazione ha contribuito a determinarla».

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