Il Comune di Bologna ha annunciato destinerà 4,5 milioni di euro della tassa di soggiorno per la pulizia e il decoro del centro storico, intervento da tempo sollecitato dai consiglieri di opposizione. La somma, secondo quanto dichiarato, sarebbe finalizzata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

Ma l’idea di chi è?

Da anni il gruppo consiliare Bologna ci piace e la Lega avevano indicato la necessità di impiegare parte della tassa di soggiorno per migliorare la vivibilità del centro storico, con un’attenzione particolare alla gestione dei rifiuti e alla pulizia delle strade. Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega, ha denunciato il ritardo nell’azione e sottolineato come «peccato che arrivino con quattro anni di ritardo: quattro anni nei quali Bologna avrebbe potuto essere più pulita, più sicura e meglio curata».

Samuela Quercioli di Bologna ci piace aveva già sollecitato l’amministrazione nel maggio 2024, evidenziando come il turismo in crescita stesse mettendo sotto pressione i servizi cittadini: «Ora spetta all’Amministrazione dimostrare che non si tratti solo di un gesto dettato dal calendario elettorale, ma di interventi concreti e duraturi per il decoro e la vivibilità del centro storico».

L’annuncio del Comune arriva, infatti, in un momento in cui la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2027 è già iniziata a livello politico e l’idea di destinare parte della tassa di soggiorno al decoro urbano viene oggi rivendicata dall’opposizione.

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