Al Salvemini di Casalecchio lo sport diventa lezione di vita, campioni e storie di rinascita davanti agli studenti

Una mattinata costruita attorno al rapporto tra sport, salute e fragilità personali ha trasformato l’aula magna dell’istituto Salvemini di Casalecchio di Reno in uno spazio di confronto tra studenti, medici e atleti. L’evento “Lo sport è salute – i benefici dell’attività sportiva”, inserito nel Festival della Salute, ha messo al centro non solo la pratica sportiva, ma soprattutto le esperienze di chi ha attraversato momenti di difficoltà e ha trovato nello sport un punto di ripartenza.

Il confronto ha riunito figure del mondo sanitario, istituzionale e sportivo con la moderazione del giornalista Damiano Montanari. Tra i presenti l’assessore allo sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi, il direttore sanitario di Isokinetic Pier Paolo Zunarelli, la psicologa e mental coach Valentina Francia, il campione del mondo di pallanuoto Arnaldo Deserti e il presidente del CONI provinciale di Bologna Furio Veronesi. A portare la propria esperienza anche Mattia Pavani e Gian Matteo Ramini, al centro dei momenti più intensi dell’incontro.

Il passaggio più forte è arrivato con il racconto di Pavani, ex cestista di Fortitudo e Andrea Costa Imola, che ha ripercorso il periodo legato alla malattia e la successiva guarigione, insistendo sul ruolo decisivo della prevenzione e dei controlli.

Ancora più drammatico e allo stesso tempo carico di rinascita il percorso di Ramini, oggi atleta di paraclimbing e conosciuto come “Robocop”. Nel 2015, a soli 18 anni, una caduta da nove metri sugli scogli ha cambiato completamente la sua vita, con gravi conseguenze neurologiche e un lungo coma durato tre mesi. Il ritorno alla quotidianità è stato lento e complesso, segnato da difficoltà motorie e di linguaggio, ma anche da una progressiva ricostruzione personale attraverso lo sport.

«Mi guardavo allo specchio e mi facevo schifo – ha raccontato -. Avrei potuto lasciarmi andare, ma ho scelto di lottare. Lo sport per me è stato vita. Quando ero triste andavo in palestra e diventavo felice; e quando ero felice, dopo essermi allenato, lo ero ancora di più».

Il legame tra sport e crescita personale è stato ribadito anche attraverso i videomessaggi arrivati da alcune figure di primo piano dello sport italiano: Lorenzo De Silvestri, Alessandro Pajola, Matteo Fantinelli e la campionessa mondiale IBO dei pesi leggeri Pamela Malvina Noutcho Sawa. Tutti hanno contribuito a portare agli studenti un messaggio legato ai benefici dell’attività sportiva e alla sua funzione educativa.

La mattinata si è chiusa con un momento pratico che ha coinvolto direttamente gli studenti. Nell’attività “Abbi cura del tuo cuore”, alcuni ragazzi si sono cimentati nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare sotto la guida degli operatori della Croce Rossa Italiana, trasformando la lezione in esperienza diretta

Condividi