La Fortitudo Bologna torna da Brindisi con un successo che va oltre il punteggio. Il 71-81 maturato sul campo della Valtur Brindisi in Serie A2 racconta una squadra capace di restare dentro la partita anche quando il ritmo si è alzato e l’inerzia ha provato a cambiare direzione.
Non è stata una gara spettacolare né lineare, ma una prova di tenuta mentale. La Fortitudo ha costruito il proprio vantaggio nei momenti in cui ha imposto ordine e aggressività, trovando continuità offensiva soprattutto con Moore e Sarto, e gestendo poi le fasi più complicate senza perdere struttura.
Brindisi ha avuto il merito di riaprire la partita nella ripresa, sfruttando un passaggio a vuoto degli ospiti e riportandosi a contatto. È stato il momento più delicato della serata, quello in cui la gara avrebbe potuto cambiare direzione. Invece Bologna ha scelto di non disunirsi, trovando soluzioni pesanti nei possessi che contavano e mantenendo equilibrio difensivo.
Più che i singoli episodi, a pesare è stata la capacità della squadra di Caja di restare riconoscibile anche nei momenti di difficoltà. La gestione del finale ha confermato un’identità precisa: pochi fronzoli, difesa solida e letture essenziali nei momenti chiave.
Il risultato consolida la posizione della Fortitudo nella parte alta della classifica: prima a 48 punti ma insieme a Pesaro e a Scafati che hanno da giocare altre due partite, mentre la F ne ha solo una contro Forlì il 26 aprile (la prossima riposa per il ritiro della Blu basket Bergamo dal campionato).
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