Criteri «più equi e trasparenti», ASP Bologna approva nuovo regolamento per immobili pubblici

ASP (Azienda di Servizi alla Persona) della Città di Bologna ha approvato un nuovo Regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare che ridefinisce criteri e procedure per l’assegnazione e la valorizzazione degli immobili pubblici. La novità principale è la suddivisione del patrimonio in due gruppr: uno dedicato agli affitti a canone concordato e uno agli immobili a redditività piena.

Il primo gruppo comprende appartamenti destinati a famiglie e cittadini con ISEE tra 9.360 e 35.000 euro, dando priorità a giovani, famiglie in difficoltà abitativa, persone vittime di violenza domestica o in uscita da percorsi di accoglienza. All’interno dello stesso cluster rientrano anche immobili destinati a progetti del Terzo Settore, soggetti a procedure semplificate e controlli annuali sull’utilizzo degli spazi. I contratti di locazione saranno della durata di sei anni, con possibilità di due anni di proroga.

Il secondo gruppo riguarda immobili commerciali, direzionali, abitazioni di pregio, autorimesse, magazzini e depositi non collegati a residenze principali, destinati a garantire entrate a supporto delle attività istituzionali di ASP. L’assegnazione avverrà tramite procedure pubbliche basate sulla migliore offerta al rialzo, con requisiti minimi di reddito o garanzie adeguate.

Il Regolamento prevede anche nuove disposizioni per i contratti in scadenza. Gli inquilini saranno valutati in base all’ISEE e potranno ricevere una proposta per un nuovo contratto a canone concordato o libero, con possibilità di cambio alloggio e contributi fino a 3.000 euro per le spese di trasloco. Chi rientra nei requisiti per il canone concordato potrà restare nell’alloggio già in uso, indipendentemente dal cluster dell’immobile.

«Il nuovo Regolamento nasce ispirato da un principio chiaro e imprescindibile: l’equità – sottolinea Stefano Brugnara, Amministratore Unico di ASP Città di Bologna –. Equità nell’accesso, nella gestione e nell’utilizzo del patrimonio pubblico di proprietà, affinché ogni scelta possa coniugare sostenibilità economica e vocazione sociale».

Nei prossimi giorni sono previsti incontri con gli inquilini e una campagna informativa per illustrare le novità del regolamento.

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