Il caldo estremo segna l’estate 2026 in Emilia-Romagna: giugno si è chiuso con temperature superiori di 3,26 gradi rispetto alla media climatica e si è classificato come il secondo mese di giugno più caldo mai registrato, insieme al 2025 e dietro soltanto al 2003. È il quadro tracciato da Arpae Emilia-Romagna, che segnala un’estate partita con valori eccezionali e con una nuova fase di caldo intenso in arrivo sul territorio regionale.
Dopo una breve parentesi con temperature più vicine alla normalità, il caldo è tornato a crescere nei primi giorni di luglio. Il 7 luglio le temperature hanno nuovamente superato la media stagionale di circa 3 gradi, mentre per l’8 luglio sono attesi i valori più elevati, con punte oltre i 38 gradi nelle aree di pianura.
Il passaggio di alcuni temporali nel fine settimana potrebbe favorire un parziale ridimensionamento delle temperature, senza però interrompere una fase caratterizzata da condizioni ancora tipicamente estive e da caldo intenso.
L’anomalia termica riguarda anche il mare Adriatico. Le temperature superficiali dell’acqua hanno raggiunto livelli molto elevati già alla fine di giugno, arrivando localmente oltre i 30 gradi durante la precedente ondata di calore. Dopo il temporaneo calo provocato dalla burrasca dei primi giorni di luglio, il mare davanti alla costa romagnola mantiene comunque valori elevati: la boa di rilevamento posizionata a 7 chilometri dalla costa, al largo di Cesenatico, indica una temperatura dell’acqua di 28 gradi.
Il 2026 si conferma quindi un anno caratterizzato da numerosi episodi di caldo intenso. Nei primi sette mesi dell’anno sono già 12 le giornate con temperature elevate conteggiate da Arpae, un dato vicino alla media degli ultimi quattro anni, che si è attestata su 13 giorni.

