Spaccio in pieno giorno nel cuore della zona universitaria di Bologna: cinque giovani stranieri sono stati arrestati dalla polizia di Bologna per traffico di sostanze stupefacenti. I controlli hanno riguardato in particolare l’area compresa tra piazza Scaravilli, via Zamboni e via Belle Arti, frequentata ogni giorno da centinaia di studenti.
L’operazione è scattata dopo una serie di segnalazioni sullo spaccio a cielo aperto in piazza Scaravilli, considerata uno dei principali punti di ritrovo della movida studentesca bolognese. Gli agenti hanno monitorato per giorni i movimenti di diversi sospetti, attivi fin dalle prime ore del mattino.
Due i gruppi individuati, che si muovevano con biciclette e monopattini elettrici per effettuare consegne veloci e poi tornare in piazza in attesa di nuovi clienti.
Il primo a finire in manette è stato un 18enne tunisino, già noto alle forze dell’ordine per un precedente sequestro di hashish. È stato sorpreso mentre consegnava cocaina nascosta in un pacchetto di sigarette. Addosso aveva 11 dosi di cocaina per un totale di 5 grammi, 570 euro in contanti e un coltello a serramanico.
Poco dopo è stato fermato anche un suo connazionale di 17 anni, trovato in possesso di 70 grammi di hashish, 170 euro e con precedenti penali per spaccio. Il minorenne era già stato condannato in via definitiva. I due sono stati trasferiti rispettivamente alla Dozza e al carcere minorile di via del Pratello.
Nella stessa giornata, sotto i portici della facoltà di Economia e Commercio, sono stati arrestati tre cittadini gambiani. Uno di loro, 25enne, aveva con sé 5 grammi di cocaina e 7 di ketamina. Un coetaneo ha tentato la fuga ma è stato bloccato: nelle sue tasche, 6 grammi di marijuana, 30 di hashish, 165 euro e un coltello con lama da 9 cm. Il terzo, nato nel 1995, aveva 10 grammi di hashish e 85 euro.
Per tutti e tre è stato disposto il divieto di dimora nel territorio della città metropolitana di Bologna, dopo la convalida dell’arresto con rito direttissimo.

