Evacuazione in via San Felice, il Comune di Bologna: «Crepe preesistenti al cantiere del tram»


L’evacuazione di quindici persone dal condominio di via San Felice 55 a Bologna, avvenuta nella serata di martedì per motivi di sicurezza per una grossa crepa in una colonna del palazzo, ha riacceso il dibattito sul possibile impatto dei cantieri del tram sugli edifici circostanti. Dal Comune di Bologna arriva una precisazione netta: i danni alla struttura erano già presenti prima dell’avvio dei lavori. Probabilmente il Comune avrà ragione, ma l’evacuazione del palazzo improvvisa proprio nel momento dei cantieri della costruzione della linea ferrotranviaria è una coincidenza?

Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, le fessurazioni alle colonne del portico del palazzo sarebbero già note da tempo, come confermato dagli stessi condomini. Tuttavia, nessun intervento di ripristino era mai stato deliberato dall’assemblea. La situazione sarebbe mersa con chiarezza solo «grazie ai rilievi tecnici collegati al progetto della linea rossa del tram». È stato proprio questo monitoraggio a portare alla segnalazione all’ufficio tutela incolumità, che ha poi attivato un’ordinanza intimando al condominio di procedere con la messa in sicurezza.

Gli interventi sono stati eseguiti nell’immediato, con il puntellamento di tre arcate del portico. Una volta conclusi, il tecnico incaricato dal condominio ha autorizzato la prosecuzione dei lavori del tram, indicando che il ripristino definitivo delle colonne sarebbe avvenuto dopo la chiusura del cantiere.

Nel frattempo, con l’apertura del cantiere su via San Felice, sarebbe stato attivato un monitoraggio permanente su vibrazioni e movimenti strutturali. I primi dati indicano che i valori registrati restano nei limiti di legge per gli edifici storici. Gli spostamenti riscontrati sembrano invece legati alle normali variazioni termiche e a un progressivo cedimento già in corso, ma, secondo il Comune, non riconducibile alle attività del cantiere. Il Comune, dunque, ribadisce l’assenza di correlazioni dirette tra i lavori del tram e il deterioramento strutturale dell’edificio e avverte che valuterà eventuali azioni legali qualora si ravvisassero condotte diffamatorie o allarmistiche

A parole, ma le carte?

Sul fronte politico, le opposizioni chiedono chiarezza. «Il palazzo di via San Felice 55, nei pressi dei lavori del tram, è stato evacuato per questioni di sicurezza dai vigili del fuoco. È un fatto molto grave e servono immediati chiarimenti da parte del Sindaco Lepore», dichiara il capogruppo della Lega in Comune Matteo Di Benedetto. E aggiunge: «L’amministrazione chiarisca i dubbi pubblicando i documenti che comprovano che non c’è alcun collegamento, invece che annunciare azioni legali».

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