Coronavirus, “Ipnosi collettiva”: la provocazione di Nomissis

Un camion pubblicitario a vela noleggiato per portare in giro il «solito mantra che, in maniera assordante, rimbomba nel vuoto delle città». È la nuova provocazione degli attivisti del collettivo artistico sociale e politico Nomissis che hanno affisso sulle “vele” l’ultima opera di Ulixes chiamata “Ipnosi collettiva” e con raffigurati, oltre alle solite frasi “Restate a casa” e “Andrà tutto bene”, anche uno sguardo con il simbolo dell’ipnosi negli occhi. Come quasi voler dire che quelle due frasi ipnotizzino come un diktat.

 

Il collettivo artistico Nomissis fa parte del progetto A/I (che sta per autistici.org / inventati.org) nasce nel 2001 dall’incontro di individualità e collettivi provenienti dal mondo antagonista e anticapitalista, impegnati a lavorare con le tecnologie e attivi nella lotta per i diritti digitali.Crediamo che questo non sia affatto il migliore dei mondi possibili. La nostra risposta è offrire ad attivisti, gruppi e collettivi piattaforme per una comunicazione più libera e strumenti digitali per l’autodifesa della privacy, come per esempio email, blog, mailing list, instant messaging e altro», si legge sul loro sito.

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