Nel carcere Dozza di Bologna la tensione è alle stelle: il sovraffolamento, 880 detenuti ospitati in una struttura progettata per 492 posti, potrebbe essere una delle cause i episodi di violenza e disordine interno avvenuti negli ultimi giorni quando un detenuto ha distrutto tutti i neon di una sezione per poter parlare con il Comandante di reparto, mentre nel reparto femminile una detenuta ha aggredito due agenti durante le operazioni di controllo delle inferriate.
A denunciare la situazione è la FP-CGIL Polizia Penitenziaria di Bologna, che definisce «una situazione quasi surreale» e un «fuori controllo conclamato» la condizione dell’istituto. Secondo il sindacato, il sovraffollamento rende ancora più critico l’avvio di lavori di ristrutturazione in una sezione del secondo piano giudiziario con alcuni detenuti ancora presenti. «Non si comprende razionalmente come si possa prevedere di effettuare lavori di questa portata e in pari tempo garantire la sicurezza e i diritti della popolazione detenuta. Misteri della fede!» sottolinea la FP-CGIL.
Il sindacato chiede un intervento urgente delle autorità competenti per garantire sicurezza e tutela dei diritti dei detenuti in una struttura ormai al limite della sopportazione.

