Anche i minori stranieri in attesa di regolarizzazione potranno essere iscritti ai nidi d’infanzia comunali, purché domiciliati sul territorio. È questa una delle principali novità contenute nella delibera approvata dal Consiglio comunale con 18 voti favorevoli, 3 contrari, 2 astenuti e 3 non votanti. L’immediata eseguibilità ha ottenuto 20 voti favorevoli, con lo stesso schema di opposizioni e astensioni.
La modifica introduce un cambiamento nelle modalità di accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, con l’obiettivo di garantire il diritto alla cura e all’educazione indipendentemente dalla condizione di cittadinanza.
Il regolamento dei nidi d’infanzia, che disciplina finalità, organizzazione e partecipazione delle famiglie, viene così aggiornato anche alla luce del contesto demografico e dell’ampliamento dell’offerta previsto con l’apertura di nuove strutture dal prossimo anno educativo.
Tra gli altri interventi previsti, viene ampliata la possibilità di iscrizione anche ai bambini nati tra il 1° giugno e il 31 agosto, superando il precedente limite del 31 maggio. Cambiano inoltre i criteri di accesso e di priorità, con una revisione delle condizioni per i minori seguiti dai servizi sociali e l’introduzione della precedenza per fratelli e sorelle nello stesso nido.
Aggiornato anche il sistema dei punteggi, con un’estensione fino ai 18 anni dell’età dei figli considerata per le famiglie numerose e un aumento del peso attribuito all’attività lavorativa di entrambi i genitori. Le modifiche recepiscono inoltre i principi del sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni.
«Aggiornare il regolamento dei Nidi d’Infanzia significa migliorare uno strumento fondamentale, recependo alcuni elementi dettati dalla contemporaneità – dichiara l’assessore alla Scuola Daniele Ara -. Il Comune di Bologna continua nell’investimento sulla fascia 0-3, in una fase di aumento dell’offerta del sistema integrato a forte guida comunale».

