Sulla linea 33 del trasporto pubblico a Bologna arrivano segnalazioni di autobus utilizzati come rifugio notturno da parte di persone senza fissa dimora, con conseguenze sulla regolarità e sulla qualità del servizio nelle prime ore del mattino. La questione, uscita sulle nostre pagine social, è stata portata all’attenzione della Giunta regionale attraverso un’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Rete Civica Marco Mastacchi, che chiede chiarimenti sulle misure da adottare per gestire la situazione e prevenire il ripetersi del fenomeno.
Secondo quanto riportato nell’atto, nelle ore che precedono l’avvio del servizio diurno alcuni mezzi della linea 33 si troverebbero in condizioni tali da essere ancora occupati da presenze prolungate, trasformando di fatto l’autobus in uno spazio di permanenza non previsto. Una situazione che, sempre secondo le segnalazioni, inciderebbe sulla percezione di sicurezza e sul decoro del servizio.
Al centro dell’interrogazione c’è il tema della gestione del trasporto pubblico a Bologna e della necessità di coordinare politiche sociali e organizzazione della mobilità urbana. Mastacchi chiede un intervento strutturale che affronti sia il controllo del servizio sia le fragilità sociali che si riflettono sui mezzi pubblici. «Il trasporto pubblico locale costituisce un servizio essenziale per la vita cittadina e deve garantire condizioni adeguate di fruibilità, sicurezza, igiene e decoro, in coerenza con il costo sostenuto dagli utenti».
Nell’interrogazione viene evidenziato come il problema della linea 33 non possa essere affrontato esclusivamente come questione di ordine pubblico, ma come un intreccio tra gestione del servizio e mancanza di risposte sociali adeguate.
L’interrogazione alla Giunta regionale punta quindi a chiarire quali azioni concrete e strutturali possano essere messe in campo per garantire la piena funzionalità del trasporto pubblico a Bologna, riducendo al tempo stesso situazioni di utilizzo improprio dei mezzi.

