Concerto Iron Maiden annullato, ma martedì a Bologna la band ha giocato a calcio a Corticella

Di nascosto, due giorni fa la band icona dell’heavy metal mondiale ha disputato una partita di calcio a Corticella contro la squadra amatoriale triestina Nagane Mujesane come fanno ogni volta che passano dall’Italia.

Il concerto degli Iron Maiden ieri sera all’Arena Joe Strummer di Bologna è stato annullato per allerta meteo, ma una partita a calcio i musicisti della band, icona dell’heavy metal mondiale, l’hanno giocata. Questa volta a Bologna. Sul campo del S.S.D. Corticella. Martedì scorso. Due giorni prima del concerto annullato. Gli Iron Maiden hanno giocato una partita di calcio con la squadra amatoriale triestina Nagane Mujesane. Di nascosto. Come ogni volta che la band britannica passa dall’Italia. Per la squadra triestina 600 km e 7 ore di viaggio – tra andata e ritorno – sono stati il dolce prezzo da pagare per il privilegio di 90 minuti che passeranno alla storia. 

La storia delle partite di calcio italiane degli Iron Maiden

 “Non c’è due senza tre” diceva un vecchio proverbio. Era il 25 luglio 2016, infatti, quando, nel totale riservo, il campo del Domio a Trieste aveva ospitato la prima segretissima amichevole tra Nagane Muiesane e Iron Maiden: approfittando del day off del tour dopo la tappa romana, la formazione del gruppo britannico era scesa in campo tra l’incredulità generale della squadra muggesana che vedeva realizzarsi uno di quei sogni che si credono impossibili. Un sogno che, a quanto pare, sta ormai assumendo i connotati di una improbabile ma concretamente reale abitudine considerando che, solo due anni più tardi, il 16 luglio 2018, lo stesso campo di gioco aveva ospitato le medesime squadre per quello che poteva essere considerato un match di sblocco del pareggio finale (5 a 5) della prima partita triestina: nonostante la lenta ma caparbia rimonta, gli Iron Maiden avevano lasciato il campo con una rete di svantaggio sulle Nagane Mujesane (8-7). 

È stata, ancora una volta, una partita tirata ma estremamente corretta quella che ha visto primeggiare la formazione inglese con 6 reti a 3 sul campo “Biavati” di via W. Shakespeare a Corticella. Accanto a Steve Harris, che si ricorda aver militato nelle giovanili del West Ham, in campo nello stesso ruolo di centrocampista anche il figlio George Harris, in tour col gruppo The Raven Age in apertura ai concerti. 

Ad affiancarli, Jai Patel – sempre dei The Raven Age- oltre al manager Dan Wright, il bassista dei KK Priest e produttore Tony Newton, il chitarrista degli Iron Adrian Smith e la leggenda scozzese Colin Hendry, l’arcigno centrale difensivo campione d’Inghilterra con i Blackburn Rovers nel 1995 e capitano della Scozia nella Coppa del Mondo 1998. Arbitro d’eccezione l’architetto e ingegnere monfalconese Marco Mansutti, mentre tra le fila della squadra giuliana, oltre alla consolidata formazione muggesana, si contavano anche i componenti della tribute band fiorentina dei Killers of the Beast.  

Stremate, a fine partita, le Nagane Mujesane hanno contagiato comunque coi loro sorrisi trasognanti: “cosa si può volere di più?!”, “certe cose capitano solo una volta nella vita…a qualcuno tre!”, “qualcuno mi ha fatto una foto mentre contrasto Steve?!” sono solo alcune delle voci provenienti dagli spogliatoi.  

Un’esperienza indimenticabile che la Nagana storica Marco Kerin è riuscita a regalare ai suoi amici e compagni di squadra non una, non due, ma ben tre volte! Quello che tutti, a questo punto, si sono chiesti è infatti: ma come si è realizzato questo sogno? “Ho conosciuto Steve nel ‘98 nell’Essex e da allora siamo sempre rimasti in contatto” ha ricordato il triestino che, ben noto in ambiente calcistico oltre che musicale come bassista, ha vissuto anni in UK con la moglie – anche lei triestina- Anna Rizzi, cantante conosciuta in Italia ma sempre più apprezzata anche a livello internazionale. 

La coppia è nota, infatti, anche per l’appartenenza – insieme ai chitarristi Massimiliano Civita e Marco Liziero ed al batterista Silver Kid – ai Miss Night, una Gothic Hard Rock band che ha aperto peraltro le date del tour italiano Voodoo Six all’uscita del loro quarto album in studio, “Make Way For The King”. 

“Sono privilegi ed emozioni che non si possono spiegare né tantomeno tentare di descrivere. Li seguo da sempre ed avere la fortuna di stringere un’amicizia coi propri idoli e lavorare con loro è un sogno per chiunque! Avrei sempre voluto poter condividere anche con i miei amici questa fortuna e finalmente qualche anno fa si è presentata per la prima volta l’occasione”. La prima di una lunga serie a ben vedere! Dopo le fatiche calcistiche, gli Iron Maiden avrebbero dovuto calcare ieri sera il palco all’Arena Parco Nord di Bologna nell’unica data italiana del Legacy of the Beast Tour, la tournée mondiale che, iniziata il 22 maggio a Zagabria, si concluderà con l’ultima data il 27 ottobre a Tampa negli Stati Uniti d’America. 

La tappa bolognese sembra, però, dover fare i conti con qualche maledizione: il concerto, infatti, già in programma a Bologna (Arena Parco Nord) il 20 luglio 2020 nell’ambito del Bologna Sonic Park, era stato posticipato al 24 giugno 2021 e poi nuovamente rinviato al 7 luglio 2022. Ieri, a pochi minuti dall’inizio dell’evento, un temporale ha portato prima ad un rinvio e poi alla definitiva cancellazione per chiare ragioni legate alla sicurezza dei presenti. Nei prossimi giorni dovrebbe essere comunicata la data di recupero del concerto…e chissà… “la quarta (partita) vien da sé?!”. 

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