A Castel Maggiore un progetto di fotovoltaico condiviso, previsti 11 impianti

L’Amministrazione comunale di Castel Maggiore ha lanciato un progetto pionieristico finalizzato a promuovere la sostenibilità energetica e contrastare i cambiamenti climatici. Collaborando con ACER Bologna, il Comune ha ottenuto un sostegno finanziario significativo dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di undici impianti fotovoltaici, con l’obiettivo un po’ ambizioso di generare 1,5 milioni di kWh all’anno attraverso il fotovoltaico condiviso. 

Il progetto, ispirato al Patto d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), rappresenta un passo audace verso la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) che mira a ridurre gli sprechi e affrontare la povertà energetica. Luca De Paoli, vicesindaco di Castel Maggiore con delega all’ambiente, sottolinea l’importanza di iniziative come questa nel contesto attuale del cambiamento climatico. 

Un progetto collaborativo 

Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Comune di Castel Maggiore e ACER Bologna, ha ottenuto il riconoscimento di un contributo economico per lo Studio di fattibilità e coinvolgerà attivamente la partecipazione dei cittadini. Il vice sindaco Luca De Paoli commenta: «Ci sono tutte le condizioni per avviare questo fondamentale progetto per il benessere della nostra comunità».

Obiettivo: undici impianti fotovoltaici 

A pieno regime, il progetto prevede l’installazione di undici impianti fotovoltaici, di cui dieci su edifici pubblici e uno in area privata. La potenza complessiva dovrebbe raggiungere i 1.451 KWp, con una quantità di energia condivisa stimata pari a 1.578.841 KWh/anno. La partecipazione alla comunità energetica sarà volontaria e aperta a singoli cittadini, condomini e imprese. 

Benefici Tangibili 

I benefici del progetto vanno oltre la mera salvaguardia ambientale. De Paoli sottolinea che la CER favorirà la nascita di nuovi modelli di economia circolare, offrendo energia pulita a prezzi calmierati. Il progetto mira a coinvolgere oltre mille utenti residenziali, contribuendo alla riduzione di emissioni prodotte dall’inquinamento urbano fino a 514 tonnellate di CO2eq/anno. 

Dialogo e Sensibilizzazione 

Il progetto prevede una componente dedicata al dialogo con la cittadinanza. Attività di sensibilizzazione sono già in corso, con la creazione della Consulta per la sostenibilità ambientale e il percorso partecipativo “Trebbo si fa bella (e sostenibile)”. «Le attività di sensibilizzazione saranno estese a tutti gli abitanti di Castel Maggiore: conoscere soluzioni innovative per produrre energia pulita è il primo passo verso una transizione ecologica più consapevole e attenta alla coesione sociale», ha dichiarato De Paoli.

Il presidente di ACER, Marco Bertuzzi, aggiunge che l’azienda sta esplorando soluzioni per la produzione di energia elettrica rinnovabile, con l’opzione di autoconsumo collettivo virtuale a distanza per limitare i costi in bolletta degli utenti. 

Il progetto della Comunità Energetica Rinnovabile a Castel Maggiore rappresenta un modello innovativo e partecipativo, dimostrando come le comunità locali possano contribuire attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico e alla promozione di un futuro più sostenibile. 

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