The Originals partono da Bologna con la prima delle tre date previste tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Il 19 dicembre la formazione composta da Africa Unite e The Bluebeaters salirà sul palco dell’Estragon Club di via Stalingrado, dove presenterà dal vivo anche il nuovo singolo “No! (No, No, No, No)”, disponibile dal 21 novembre scorso per Caribb Roots Records in digitale e anche in vinile 7 pollici.
Il concerto
La serata bolognese aprirà un percorso che proseguirà poi a Torino e Milano. All’Estragon, il pubblico troverà un evento costruito in tre momenti: il warm up affidato al dj reggae veterano Pier Tosi, il concerto del gruppo The Originals con i suoi suoni reggae, ska e rocksteadt e il Dub Clash finale con Madaski e SPK. Un formato che accompagna tutta la tournée e nasce dal bilancio positivo del primo tour estivo, che ha spinto la band a dare continuità al progetto con una proposta più strutturata.
Il nuovo singolo
Il nuovo brano, nato da un’idea di Pat Cosmo e sviluppato con i contributi di Bunna e Madaski, segna l’inizio della produzione originale firmata The Originals. Il pezzo, che affronta temi legati all’attuale scenario geopolitico, rappresenta un passo avanti rispetto alla fase iniziale basata soprattutto sui repertori storici delle due formazioni. Accanto alla versione principale, Madaski ha realizzato anche una Dub Version.
Si parte da Bologna
La scelta di partire da Bologna, una delle città sfiorate dal precedente tour, fa da cornice a una tournée pensata come esperienza collettiva tra reggae, rocksteady e dub. «Fare programmi nella musica oggi è importante», spiegano i membri della band. «Non abbiamo smesso di dire la nostra. Il mondo della musica è profondamente cambiato, ma continuare ad avere idee e portarle a compimento è un modo per crescere insieme a chi ascolta».I biglietti per la data bolognese sono disponibili in prevendita.
The Originals
“The Originals” è un progetto musicale che unisce due storici gruppi italiani, Africa Unite (44 anni di carriera) e The Bluebeaters (30 anni), portando sul palco dieci musicisti. Il progetto nasce dall’amicizia e dalla condivisione di radici comuni nella cultura giamaicana: il reggae degli Africa Unite e lo ska/rocksteady dei Bluebeaters.
foto @MatteoCeschi 22

