Ha ignorato l’alt imposto per ragioni di sicurezza durante un corteo legato allo sciopero generale e, ripartendo bruscamente con il proprio furgone, ha rischiato di travolgere un carabiniere e due persone che stavano partecipando alla manifestazione. Per questo un 40enne italiano è stato arrestato a Vergato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio si è verificato nella mattinata del 29 maggio, mentre i carabinieri e la Polizia Locale erano impegnati nei servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti in occasione della mobilitazione.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il conducente era stato costretto a fermarsi per consentire il passaggio dei partecipanti al corteo. Durante l’attesa avrebbe manifestato il proprio disappunto sventolando una bandiera italiana dal finestrino del veicolo e pronunciando la frase: «Ma questi lo sanno che siamo in Italia?».
Poco dopo, infastidito dalla situazione, avrebbe ripreso la marcia nonostante il divieto di procedere imposto dagli operatori. Nell’accelerazione avrebbe rischiato di investire un carabiniere e due persone che stavano trasportando uno striscione. A quel punto è scattato l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine. Il mezzo è stato fermato alcune centinaia di metri più avanti e il conducente è stato arrestato.
Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Bologna, il 40enne è stato accompagnato davanti al Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo.
Il giudice ha convalidato l’arresto. In attesa della successiva udienza, rinviata per consentire la richiesta dei termini a difesa, l’uomo è stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.

