Coppia di pensionati perde 290mila euro per una truffa telefonica, 45enne salvata in extremis

Un SMS e una telefonata sono bastati a mandare sul lastrico una coppia di pensionati dell’Appennino bolognese, che ha perso circa 290mila euro cadendo nella rete di un finto maresciallo dei Carabinieri. L’uomo, presentatosi come «Maresciallo Fabrizio», ha convinto i due anziani a trasferire più volte somme di denaro per «difendersi dagli hacker». I bonifici, eseguiti in quattro occasioni tra i conti del marito e della moglie, hanno svuotato i loro risparmi. Solo dopo qualche giorno i pensionati hanno capito di essere stati truffati, ma era troppo tardi per bloccare le operazioni.

Un raggiro simile si è verificato ad Anzola Emilia, dove una donna di 45 anni ha ricevuto un SMS che l’ha spinta a contattare un numero di cellulare. Dall’altra parte, un presunto operatore antifrode le ha detto che il suo conto era a rischio per colpa di un dipendente infedele e che per mettersi al sicuro doveva spostare i risparmi in un conto corrente protetto. La vittima ha così trasferito 9.500 euro, ma questa volta il fattore tempo ha giocato un ruolo decisivo: i Carabinieri di Anzola, avvertiti subito, hanno raccolto la denuncia e permesso alla Procura della Repubblica di Bologna di emettere un decreto urgente di sequestro preventivo. La somma è stata recuperata.

I due episodi mostrano come le truffe telefoniche e digitali si stiano evolvendo in schemi sempre più sofisticati, capaci di colpire non solo le persone anziane ma chiunque utilizzi smartphone e conti online.

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