Pugni e calci all’ex moglie, arrestato un 50enne

Ha aspettato l’ex moglie davanti al portone di casa con i loro 3 figli minorenni e quando è arrivata l’ha aggredita con calci e pugni. La donna ha cominciato a urlare e ha telefonato ai carabinieri i quali, arrivati sul posto, l’hanno trovata con il volto tumefatto e la bocca piena di sangue. È successo domenica scorsa a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, dove un 50enne di origine tunisina è stato arrestato per atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. 

Arrivati sul posto i carabinieri hanno chiamato subito il 118 per far trasferire la vittima in una struttura sanitaria per essere medicata. Ai Carabinieri che sono andati a trovarla, la donna, 40enne tunisina, ha riferito che, nonostante l’ottenimento del divorzio, l’ex marito, costretta a frequentare per via dell’affidamento alternato dei figli, come disposto dall’Autorità giudiziaria, continuava a offenderla e minacciarla ogni volta che ne aveva l’occasione, allo scopo di tormentarle la vita e privarla dell’esistenza: “…mi chiama soventemente puttana come fosse la cosa più naturale del mondo, mi offende in continuazione apostrofandomi, come detto puttana, troia, zoccola, mi minaccia: ti ammazzo, ti rendo la vita impossibile, non ti lascerò mai stare…”. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato portato in carcere. 

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