Spari in Bolognina, 36enne ferito gravemente davanti a un negozio

È stato raggiunto da diversi colpi di pistola mentre si trovava ieri sera davanti a un negozio di alimentari e macelleria in via Pietro Faccini, in Bolognina. La vittima, un 36enne di origini pakistane, è stata colpita al volto e in più punti del corpo mentre stava lavorando come addetto allo scarico merci. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale in codice di massima gravità. È stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e ora si trova ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Gli agenti delle Volanti e la Scientifica hanno cinturato la zona per i rilievi. Tracce di sangue sono state trovate all’ingresso del negozio e accanto alle auto parcheggiate, mentre poco distante sono stati rinvenuti tre bossoli. L’autore della sparatoria è riuscito a fuggire subito dopo aver sparato e al momento è ricercato dalla polizia.

Le prime reazioni politiche

L’episodio ha subito suscitato reazioni politiche. «L’amministrazione faccia mea culpa e intervenga. Altro che quartiere tranquillo e territorio presidiato: in Bolognina si continua a sparare per strada, e la sinistra continua a negare la realtà», ha dichiarato Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune.

Il consigliere ha aggiunto: «È semplicemente vergognoso che chi governa Bologna continui a negare l’evidenza. Quando chiediamo più controlli, più presenza degli agenti della polizia locale, illuminazione adeguata e interventi di contrasto al degrado, ci accusano di fare allarmismo. Ma poi i fatti ci danno ragione, e a pagare sono sempre i cittadini perbene. Gli spari in strada non sono ‘percezioni di insicurezza’, sono realtà. E chi amministra deve smetterla di nascondersi dietro ai slogan».

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