Mattinata da incubo quella di ieri per gli automobilisti che si sono trovati intrappolati in interminabili code nella zona di via Stalingrado, dove i lavori per la Linea Rossa del tram hanno trasformato uno dei principali snodi della mobilità bolognese in un imbuto paralizzato. Auto, scooter e autobus sono rimasti bloccati per ore, con i conducenti costretti in molti casi a scendere dalle auto per cercare soluzioni improvvisate, mentre alcuni motociclisti hanno tentato di liberarsi dal traffico risalendo i marciapiedi o affrontando contromano le vie laterali.
La situazione, documentata anche da numerosi cittadini con foto e video condivisi sui social, ha scatenato la reazione della politica. «Centinaia di automobili bloccate in un ingorgo immenso, che ha coinvolto anche diversi autobus – la denuncia dei consiglieri regionali Fdi Marta Evangelisti e Francesco Sassone –: code chilometriche e cittadini esasperati sotto il sole. Una situazione inaccettabile, frutto della totale superficialità e mancanza di coordinamento nei lavori».
I consiglieri hanno chiesto spiegazioni direttamente al sindaco Matteo Lepore e al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, evidenziando come anche molti lavoratori della Fiera e delle sedi regionali siano rimasti bloccati o impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro.
L’intervento in corso nell’incrocio tra via Stalingrado, via della Liberazione e viale Aldo Moro è cruciale per collegare i binari tra le diverse tratte della Linea Rossa. Proprio per la delicatezza del nodo, il Comune è intervenuto, rivedendo la viabilità dopo le prime 24 ore di monitoraggio dei flussi.
Da ieri pomeriggio è stata interdetta la svolta da via della Liberazione verso via Mascherino, obbligando i veicoli – privati e pubblici – a proseguire fino a via Bigari per poi reimmettersi in via Donato Creti e tornare su Stalingrado.
Modifiche anche per chi esce da viale della Repubblica: non è più possibile svoltare a sinistra verso viale Aldo Moro. In alternativa, si dovrà dirigersi verso piazza della Costituzione e quindi tornare su Stalingrado in direzione periferia. L’obiettivo è alleggerire la pressione su un punto già critico del traffico cittadino.
Restano inoltre valide le deviazioni già annunciate nei giorni scorsi. Chi da via Stalingrado si dirige verso la periferia dovrà obbligatoriamente svoltare in viale Aldo Moro, sfruttando il torna-indietro all’altezza di via Felicori o attraversare piazza della Costituzione. In direzione opposta, dal nord verso il centro, è necessario seguire il percorso via Liberazione–Bigari–Creti–Stalingrado.
Mentre i disagi continuano, i lavori avanzano su più fronti: dalla Fiera al centro storico. Proprio lunedì è partito anche il nuovo cantiere in via Lame, definito dall’assessore alla Mobilità Michele Campaniello «l’ultimo grande cantiere del centro storico», tratto di 230 metri tra via Marconi e via Riva Reno. L’obiettivo è completare entro l’autunno anche il nodo tra Ugo Bassi, Marconi e San Felice.
Secondo i dati del Comune, al momento sono impegnate nei cantieri del tram circa 800 persone, destinate a diventare mille nelle prossime settimane. Le opere si estendono per 14,7 km complessivi – 11,3 km di Linea Rossa e 3,4 km di Linea Verde – con 12 cantieri già terminati e oltre 8 km di binari posati.

