Al 18 giugno scorso, termine fissato dal bando di gara a livello europeo per la fornitura di 60 tram destinati a circolare sulle linee della nuova rete tranviaria comunale di Bologna, si è presentata solo un’azienda, la spagnola CAF – Construcciones y Ausiliar de Ferrocarriles, una delle aziende leader a livello internazionale nel settore della costruzione di materiale rotabile per ferrovie e sistemi di trasporto urbano quali metropolitane e tranvie.
«Ora si procederà alla valutazione dell’offerta tecnica e di quella economica del soggetto partecipante, nonché alla verifica della documentazione amministrativa presentata dal medesimo. Solo dopo questi passaggi si potrà procedere all’aggiudicazione della fornitura, che si conta possa avvenire entro l’estate», fa sapere il Comune di Bologna.
Guai giudiziari passati
Basta una veloce ricerca su internet per avere informazioni sull’azienda spagnola che ha fatto l’offerta. Sicuramente tra le più importanti del settore, anche se nel 2019 la CAF avrebbe avuto alcuni guai giudiziari. Come si legge sul giornale Il Mattino nel 2019 assunse centinaia di lavoratori in Italia impegnandosi a reclutare nuove maestranze dopo essersi aggiudicata, nel dicembre 2018, un appalto con Trenitalia. Ma, per farla breve, i giudici riscontrarono gravi lacune nell’offerta presentata da Caf. Per effetto di questa sentenza il contratto stipulato tra Trenitalia e Caf non fu più valido e quindi quest’ultima annunciò il licenziamento di 233 lavoratori, che da assunti si ritrovarono disoccupati.
L’accordo con il Comune di Bologna
L’accordo previsto dal Comune prevede un importo complessivo a base di gara pari a 260 milioni di euro per la progettazione, realizzazione, consegna e messa in esercizio di 60 tram da realizzarsi mediante la successiva stipula di singoli contratti applicativi. Il primo contratto applicativo prevede un impegno di spesa per la fornitura di tram per un valore complessivo pari a 135,3 milioni di euro, con la quale assicurare la regolare attivazione del servizio tranviario sulle linee attualmente in corso di progettazione e realizzazione: l’impegno di spesa del primo contratto applicativo trova copertura nei quadri economici dei progetti delle due linee tranviarie (Rossa e Verde) finanziati con fondi PNRR. Per ciascun tram sarà inoltre compresa una garanzia estesa della durata di 4 anni: durante tale periodo sarà dunque il fornitore a farsi carico anche di tutte le relative attività di manutenzione dei veicoli.
Come saranno i tram
Tra le specifiche tecniche, i tram avranno due cabine di guida alle due estremità del veicolo e porte di salita e discesa su ambo i lati, lunghezza complessiva compresa tra i 33 e 35 metri e larghezza pari a 2,40 metri. I tram dovranno garantire una capienza minima di almeno 205 passeggeri e saranno privi di barriere architettoniche. Inoltre, dovranno prevedere dispositivi e sistemi di segnalamento e controllo tecnologicamente all’avanguardia, al fine di garantire un servizio sicuro ed efficiente sia per i passeggeri che per tutti gli altri utenti della strada.
Lungo i percorsi delle tranvie della nuova rete comunale, i tram viaggeranno con sola alimentazione elettrica assicurata dalla presenza di impianti aerei di trazione elettrica. Tuttavia in centro storico e in alcuni altri specifici tratti del percorso non sarà presente la linea aerea di alimentazione (la cosiddetta catenaria) e l’energia necessaria per la circolazione dei tram sarà assicurata dalla presenza a bordo di batterie che si ricaricano quando i mezzi sono collegati alla catenaria.

