«Lepore diceva che la Sicurezza non era compito della Polizia locale, ora dice il contrario»

Accusa il sindaco di Bologna Matteo Lepore di aver cambiato linea sulla Sicurezza e di aver attribuito alla Polizia locale un ruolo che in passato avrebbe sempre negato. Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna, interviene nel dibattito politico cittadino sulla Sicurezza puntando il dito contro il primo cittadino Matteo Lepore e l’assessora Madrid.

Secondo l’esponente dela Lega di Bologna, per oltre un anno l’amministrazione comunale avrebbe sostenuto che la sicurezza non rientrasse tra le competenze della Polizia locale. «Per anni “non era compito” della Polizia locale, ora dice il contrario», afferma Di Benedetto, ricostruendo il confronto avvenuto in Consiglio comunale e fuori dall’aula.

Il capogruppo leghista sostiene di aver sollecitato più volte un rafforzamento dei controlli sul territorio, con pattuglie a piedi, presidi nei quartieri e interventi mirati, ricevendo però risposte negative sulla competenza della polizia locale in materia di sicurezza. Oggi, prosegue, Lepore avrebbe rivendicato la capacità della stessa polizia locale di garantire la sicurezza cittadina, parlando di squadre integrate, controlli mirati e nuovi strumenti operativi.

«Delle due l’una: o prima non diceva la verità, oppure oggi sta ammettendo pubblicamente di non aver fatto nulla per quattro anni per una precisa scelta politica. In entrambi i casi, si smaschera da solo», dichiara Di Benedetto, che legge nel cambio di posizione un tentativo di recupero politico in vista delle elezioni. «È evidente il tentativo di recuperare terreno a ridosso delle elezioni. Ma la sicurezza non è uno slogan da usare quando conviene. Bologna ha bisogno di un sindaco che se ne occupi ogni giorno, non solo quando è in difficoltà», conclude il capogruppo della Lega.

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