Nuovo Patto tra Regione Emilia-Romagna e Cooperative, proposta per un futuro sostenibile

L’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna (il coordinamento che riunisce le centrali regionali di AgciConfcooperative e Legacoop) ha avanzato una proposta per rafforzare l’integrazione delle politiche regionali, ponendo al centro temi chiave come l’ambiente, il capitale umano, il contrasto al lavoro povero e la gestione delle transizioni economiche. La proposta è stata presentata durante un incontro con Elena Ugolini e Michele De Pascale, candidati alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per le elezioni del 17-18 novembre 2024.

Un nuovo approccio di governance

Tra i punti salienti, l’Alleanza propone di consolidare l’approccio partecipativo già avviato con il “Patto per il Lavoro e per il Clima”, un modello di governance che nelle legislature precedenti ha ottenuto risultati significativi. L’obiettivo è che la futura Giunta regionale mantenga questo metodo e lo estenda a settori critici come la sanità, il welfare e l’emergenza abitativa, elementi essenziali per garantire qualità della vita e attrattività del territorio.

Economia Sociale come Modello di Sviluppo

I copresidenti dell’Alleanza, Daniele Montroni, Francesco Milza e Massimo Mota, hanno inoltre sottolineato l’importanza di abbracciare i principi dell’economia sociale come guida per la crescita sostenibile. Hanno proposto la creazione di un assessorato specifico che monitori l’implementazione di queste politiche e garantisca il coordinamento con le direttive nazionali ed europee. Inoltre, l’Alleanza invita la Regione a candidarsi come sede per il futuro Centro europeo dell’Economia Sociale, rafforzando così il suo ruolo di leadership in questo settore.

Proposte per uno Sviluppo Equo e Sostenibile

Il dialogo con i candidati alla presidenza ha toccato diversi temi centrali per il futuro della regione: dalle politiche industriali all’agroalimentare, dalla rigenerazione urbana all’emergenza abitativa. Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di politiche che rafforzino la coesione sociale e che promuovano lo sviluppo equo, in grado di contrastare le sfide imposte dai cambiamenti climatici e demografici.

La cooperazione emerge come un attore fondamentale in questo contesto. Le oltre 4.200 cooperative attive in Emilia-Romagna impiegano più di 233.000 addetti e producono un fatturato complessivo di quasi 45 miliardi di euro, rappresentando il 13,6% dell’economia regionale. La regione si distingue a livello nazionale per l’incidenza della cooperazione sul totale degli occupati e per il valore economico generato, con circa un terzo del fatturato cooperativo italiano realizzato in Emilia-Romagna.

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