Europa Verde correrà da sola alle comunali 2027, in campo Labriola o Celli

Europa Verde Bologna si prepara a correre da sola alle elezioni comunali del 2027. La decisione arriva dopo la rottura con la maggioranza e con la Giunta guidata dal sindaco Matteo Lepore. Il partito ambientalista sta lavorando a una candidatura autonoma che potrebbe essere rappresentata da Danny Labriola, coportavoce provinciale di Europa Verde, oppure da Davide Celli, capogruppo in Consiglio comunale.

La scelta segna un passaggio politico netto. In un comunicato stampa, Europa Verde Bologna prende le distanze dall’attuale amministrazione cittadina e critica apertamente le posizioni del sindaco Lepore e dell’imprenditore Alberto Forchielli, presidente del partito “Ora!”, entrambi candidati alle prossime elezioni politiche. Secondo i Verdi, le loro proposte sarebbero «basate su cemento, espansione urbanistica, turismo di massa, gentrificazione e riduzione degli spazi pubblici».

Nel mirino dell’attacco politico finisce anche l’azione dell’amministrazione comunale, accusata di fare «greenwashing». Nel comunicato si parla di una narrazione ambientale ritenuta strumentale, arrivando a presentare «persino un devastante Passante autostradale come simbolo della transizione ecologica».

Per Europa Verde, il quadro politico bolognese non offrirebbe oggi «una proposta politica in grado di dare risposte ai bisogni reali dei cittadini». Il partito sostiene inoltre che esista una fascia sempre più ampia di elettori che si allontana dal voto e che non si riconosce nell’attuale offerta politica. Da qui la volontà di costruire una candidatura definita «realmente diversa, per cultura di riferimento e per formazione».

L’idea di fondo è quella di un ecologismo descritto come «profondo», capace di tenere insieme le condizioni dell’uomo e quelle dell’ambiente. Nel programma indicato dai Verdi rientrano temi come la qualità dell’aria, la tutela del suolo e degli alberi, la riduzione del traffico aereo e una mobilità collettiva pensata per studenti e lavoratori. Al centro anche la presenza di spazi verdi, l’attenzione ai diritti degli animali e delle piante e un modello di cibo sano e coltivato in modo etico.

Il rilancio politico arriva dopo settimane di confronto interno che hanno segnato il partito nel mese di dicembre. Il 21 dicembre Europa Verde Bologna aveva segnalato un incremento improvviso delle adesioni, parlando di «iscrizioni schizzate alle stelle» e di nuovi iscritti «vicini, quando non vicinissimi, a Coalizione civica». La vicenda, riportata anche dal Corriere di Bologna, aveva acceso il dibattito sugli equilibri interni e sulle modalità di partecipazione al percorso politico dei Verdi, facendo emergere il sospetto di un tentativo di incidere sulla leadership da parte dell’area riconducibile al partito della vicesindaca Emily Clancy.

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