«Comune di Bologna condannato in altre 41 cause», oltre 16mila euro di spese legali

«Altre 41 sentenze di condanna a carico dell’amministrazione comunale di Bologna , che costano ai cittadini 16.312,59 euro di spese legali e soccombenze. Soldi pubblici buttati per errori ripetuti, prevedibili e ormai strutturali». Il dato è emerso durante la Commissione Bilancio e a rendere noti i numeri è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, che parla di un contenzioso diffuso e ripetuto. «Oggi nella Commissione Bilancio, che presiedo, è emersa, nero su bianco, l’ennesima prova dell’irresponsabilità politica con cui il Comune di Bologna viene governato».

Secondo quanto riferito, la maggior parte delle sentenze riguarda l’annullamento di verbali del Codice della Strada, a cui sono seguiti annullamenti di ingiunzioni e cartelle di pagamento. Tra i casi indicati figurano anche riforme di decisioni di primo grado e procedimenti chiusi per cessata materia del contendere. Un quadro che, sempre secondo Di Benedetto, configurerebbe un contenzioso seriale legato all’azione amministrativa.

«Parliamo di 41 sentenze di condanna a carico dell’Amministrazione comunale, che costano ai cittadini 16.312,59 euro di spese legali e soccombenze. Soldi pubblici buttati per errori ripetuti, prevedibili e ormai strutturali», afferma il consigliere.

Nel suo intervento, il capogruppo leghista attribuisce la responsabilità politica delle condanne alla Giunta e al sindaco. «È bene essere chiari: la responsabilità politica di questo disastro non è dei tecnici, che si limitano a eseguire. Le indicazioni arrivano dalla Giunta e dal sindaco, che scelgono le linee, impongono le direttive e spingono l’amministrazione a procedere anche quando i profili di illegittimità sono evidenti».

Di Benedetto sottolinea inoltre il peso economico delle decisioni contestate, sostenendo che i costi ricadono interamente sulla collettività. «Ogni sentenza persa è una sconfitta della Giunta, ogni euro sprecato è il risultato di decisioni politiche sbagliate, portate avanti con arroganza e senza alcun rispetto per i soldi dei cittadini».

Nel mirino anche il ruolo della magistratura, che secondo il consigliere avrebbe richiamato l’amministrazione comunale al rispetto dei limiti normativi. «Fa bene la magistratura a bacchettare il Sindaco e a ricordargli i limiti dei suoi poteri».

La conclusione è un giudizio netto sull’azione di governo cittadina. «Lepore e i suoi devono rispettare la legge e finirla con questa gestione politica irresponsabile, che produce contenziosi a raffica e spreca risorse pubbliche mentre Bologna avrebbe bisogno di serietà, competenza e rispetto delle regole. Così non si governa una città. Così si bruciano i soldi dei bolognesi».

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