L’ultimo post pubblicato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stato travolto dalle critiche sui social. A poche ore dalla pubblicazione del messaggio in cui il primo cittadino ha commentato gli eventi legati alla morte di Abderrahim Fakir, distinguendo tra la manifestazione di piazza Nettuno e gli scontri avvenuti in piazza Roosevelt, migliaia di cittadini hanno lasciato commenti negativi sulla pagina di Lepore.
Nel suo intervento, Lepore aveva parlato di «due piazze», definendo quella di piazza Nettuno come il luogo della vicinanza alla famiglia Fakir e prendendo le distanze dalle violenze scoppiate durante gli scontri. «Piazza Nettuno rappresenta Bologna. C’erano migliaia di persone che si sono incontrate pacificamente e spontaneamente, per esprimere la loro vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir», aveva scritto il sindaco.
Il primo cittadino ha poi condannato quanto accaduto in piazza Roosevelt: «Chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo stato di diritto. E dunque si chiama fuori dalla nostra comunità democratica».
Le critiche dei cittadini al post di Matteo Lepore
Il messaggio del sindaco ha, però, provocato una lunga serie di reazioni negative. Molti utenti hanno contestato la scelta di convocare il presidio e hanno attribuito a Lepore una responsabilità politica per quanto accaduto durante gli scontri.
Tra i commenti pubblicati sulla pagina del primo cittadino c’è chi scrive: «Farei pagare di tasca tua tutti i danni arrecati alla città di Bologna», mentre un altro utente accusa il sindaco di non amare Bologna: «Lei non ama Bologna. E questa è la sua colpa più grave».
Diverse critiche hanno riguardato la decisione di organizzare la manifestazione in piazza Nettuno. «Chiedere “verità, giustizia e rispetto” in questo momento è l’esatto contrario dell’aver fiducia nelle istituzioni. Le istituzioni, e nella fattispecie la Procura, stanno già lavorando per accertare la verità e fare giustizia», scrive una cittadina, contestando la scelta di portare la vicenda in piazza.
Altri commenti hanno chiesto apertamente le dimissioni del sindaco. «Dimettiti, i bolognesi tutti lo pretendono» è una delle frasi apparse sotto al post, insieme ad altre richieste di cambio alla guida del Comune.
Le accuse sulla gestione della protesta e degli scontri
Una parte consistente delle reazioni riguarda il ruolo del sindaco nella gestione della mobilitazione. Alcuni cittadini hanno sostenuto che la convocazione del presidio avrebbe potuto favorire tensioni e degenerazioni.
«Se chiami in piazza non puoi scegliere chi chiamare. Hai sbagliato sindaco», si legge in uno dei commenti. Un altro utente scrive: «Sindaco lei ha il compito di prendersi cura dei bolognesi. Una istituzione sana avrebbe capito che in questo particolare contesto, la soluzione più corretta verso la sua città sarebbe stato il silenzio».
Non sono mancati anche commenti che hanno accusato Lepore di aver trasformato la vicenda in un tema politico. «Prima aizzi la folla e poi parli di piazze», si legge in una delle reazioni pubblicate.
Altri cittadini hanno, invece, concentrato le critiche sulla situazione della città dopo gli scontri: «Continua l’opera di distruzione della città da parte del sindaco, complimenti. Invece di aspettare l’esito delle indagini e di calmare gli animi, organizza una manifestazione e si scatena l’inferno in centro».

