Le temperature in alcuni nidi e scuole dell’infanzia comunali di Bologna avrebbero superato i 36 gradi, creando condizioni di forte disagio per bambini e personale educativo. A sollevare il tema è Samuela Quercioli, presidente del gruppo consiliare Bolognacipiace, che denuncia una situazione definita «nota, ricorrente e ormai strutturale».
Secondo la consigliera, il problema del caldo nelle strutture educative comunali si ripresenterebbe ogni estate senza che gli interventi realizzati abbiano ancora risolto le criticità. Una questione che, viene sottolineato, riguarda sia il benessere dei bambini sia le condizioni di lavoro degli operatori.
Il piano per la climatizzazione annunciato nel 2016
Quercioli ricorda che già nel 2016 l’amministrazione comunale aveva affrontato il tema dell’installazione di impianti di climatizzazione negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali. In quell’occasione erano stati annunciati fondi all’interno del piano dei lavori pubblici e degli investimenti per gli anni 2016 e 2017, con l’obiettivo di estendere progressivamente la climatizzazione nelle strutture.
A distanza di quasi dieci anni, però, secondo la consigliera la situazione non sarebbe cambiata in modo significativo. «Il problema si ripresenta ogni estate con la stessa intensità e gli interventi realizzati non risultano ancora adeguati rispetto all’urgenza e alla diffusione della criticità», viene evidenziato nella nota.
La richiesta di chiarimenti sulle risorse
La consigliera chiede ora di fare chiarezza sullo stato di attuazione del piano, sulle risorse disponibili e sui tempi previsti per completare gli interventi. Secondo Quercioli, potrebbe essere necessario integrare gli stanziamenti, anche considerando l’avanzo di bilancio indicato in circa 70 milioni di euro.
«Se esiste un piano organico di climatizzazione delle strutture educative comunali, è necessario chiarirne con trasparenza lo stato di attuazione, le risorse effettivamente disponibili e i tempi previsti di completamento», afferma la presidente del gruppo consiliare Bolognacipiace.
Convocata un’udienza conoscitiva
Per approfondire la situazione, Quercioli ha richiesto la convocazione di un’udienza conoscitiva. L’obiettivo è verificare lo stato dei lavori, le risorse da destinare agli interventi e le tempistiche per individuare soluzioni più rapide a tutela di bambini e personale educativo.

