A Bologna la Giornata internazionale delle persone con disabilità diventa sinonimo di sport ed inclusione 

Obiettivo dell’iniziativa è stato lanciare un chiaro messaggio di inclusione che passa attraverso l’abbattimento di ogni barriera tra lo sport e le persone con disabilità. 

Una giornata, quella del 3 dicembre, dedicata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) alle persone con disabilità, che diventa sempre più aperta, inclusiva e coinvolgente per la città di Bologna. Quest’anno la ricorrenza Disability Care 4° Meeting – Gioco Anch’io si è svolta nell’impianto sportivo Baratti di via Irnerio con la partecipazione di atleti ed artisti da ogni regione italiana. 

Obiettivo dell’iniziativa, frutto della collaborazione tra AICS Bologna, Comune di Bologna, Comitato Italiano Paraolimpico e tante associazioni (del territorio e non solo), è lanciare un chiaro messaggio di inclusione che passa attraverso l’abbattimento di ogni barriera tra lo sport e le persone con disabilità. 

L’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport Bologna, da tempo attiva nel territorio in progetti di inclusione sociale e campagne di sensibilizzazione, tramite i suoi responsabili si è detta «contenta del notevole interesse riscontrato e della partecipazione all’evento che è stata in linea con le aspettative, nonostante alcune disdette principalmente dovute all’influenza stagionale». 

Il programma della giornata, iniziata al mattino, è stato denso di attività: un seminario scientifico su tecnologie riabilitative e rigenerative, sessioni di condivisione e confronto su temi come vita indipendente ed accessibilità ed un pomeriggio interamente dedicato ad attività sportive e dimostrazioni pratiche con ausili riabilitativi ed atleti. 

Forse proprio questa fitta agenda concentrata in una sola giornata ha portato ad una riduzione delle presenze durante lo spettacolo previsto per la serata, in chiusura dell’evento, in cui si sono esibiti dal vivo diversi artisti, tra cui Brazzo, rapper sordo che ha debuttato nel 2020 ad Italia’s Got Talent conquistando pubblico e giuria. Proprio quest’ultimo ha espresso sui social il suo dispiacere per la poca partecipazione durante la sua performance. Uno spunto per migliorare la pianificazione della manifestazione i prossimi anni, condivide AICS Bologna: «sicuramente l’evento vedrà un’organizzazione differente, magari spalmata in più giornate; in particolare saranno suddivisi i momenti sportivi da quelli artistici musicali». 

L’intenzione è quella di raggiungere un pubblico sempre più ampio, partendo dalle scuole: «La manifestazione sarà aperta alle scuole già dal mattino e gli atleti disabili nella settimana che precede l’evento andranno nelle classi ad esibirsi e a mostrare ai bambini le bellezze e le difficoltà delle loro discipline», annuncia AICS Bologna. 

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