Una prenotazione per una cena destinata a un gruppo di 24 turisti austriaci è stata cancellata in un ristorante di Bologna dopo l’annullamento del viaggio nel capoluogo emiliano-romagnolo. Secondo quanto si apprende, un’agenzia di viaggi ha informato il ristoratore che i clienti hanno deciso di non partire perché spaventati dalle notizie e dalle immagini degli scontri avvenuti in città e diffuse anche dai media internazionali.

La cancellazione della prenotazione dopo gli scontri a Bologna

Il gruppo di turisti avrebbe dovuto soggiornare a Bologna da oggi fino a sabato, ma il viaggio è stato annullato. La motivazione riportata dall’agenzia viaggi collega direttamente la decisione dei turisti alle immagini dei disordini circolate sui mezzi di informazione internazionali.

Si tratterebbe del primo caso concreto di ricaduta economica dovuta al danno d’immagine subito dalla città in seguito agli scontri in seguito al presidio per chiedere «verità e giustizia» per la morte di Fakir organizzato dal sindaco di Bologna Matteo Lepore. Quest’ultimo ha precisato che i disordini non sono dipesi dal suo presidio, ma da una presunta manifestazione di “antagonisti” prevista nelle stesse ore.

Tuttavia, chi dovrà farsi carico delle conseguenze economiche legate alle cancellazioni? Chi risarcirà il ristoratore?

Condividi