Riaprono materne e nidi, a Bologna torna la mensa con il nuovo bando dopo la bocciatura dell’ANAC

Domani, giovedì 3 settembre, riaprono a Bologna le 72 scuole dell’infanzia comunali, con 4.410 bambini tra i 3 e i 5 anni. Martedì 8 settembre toccherà invece ai 59 nidi comunali, che complessivamente potranno accogliere 2.858 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni. Per quanto riguarda i nidi, il Comune di Bologna comunica di aver azzerato la lista d’attesa per i bambini sopra i 9 mesi. Per i lattanti, cioè quelli sotto i 9 mesi, le richieste ancora in attesa sono invece diminuite di circa il 60% rispetto allo scorso anno.

Scuole dell’infanzia, 4.410 bambini

Le 72 scuole comunali comprendono 66 strutture a gestione diretta e 6 a gestione indiretta. Le sezioni complessive sono 186. Con l’inizio del nuovo anno scolastico aumentano le sezioni con un massimo di 23 posti, che passano da 105 a 133. A queste se ne aggiungono altre 6 con 24 posti.

Nidi, la situazione delle liste d’attesa

Oltre ai 2.858 posti dei nidi comunali, sono disponibili altri 1.160 posti nelle strutture convenzionate. Per i bambini sopra i 9 mesi, secondo i dati forniti dal Comune, i posti disponibili sono attualmente sufficienti a coprire tutte le richieste. Per i lattanti rimangono invece famiglie in attesa, anche se il numero è sceso di circa il 60% rispetto all’anno scorso. Le graduatorie saranno aggiornate fino a febbraio per assegnare i posti che eventualmente si libereranno a seguito delle rinunce.

Mensa scolastica, nuovo appalto da oltre 54 milioni (quello da 105 milioni fu bocciato dall’ANAC)

Per la refezione scolastica è stata conclusa la gara per il periodo compreso tra settembre 2026 e agosto 2029. Il valore complessivo dell’appalto supera i 54,7 milioni di euro.

La nuova gara è nata in seguito alle criticità rilevate dall’Autorità nazionale anticorruzione, che aveva bocciato il precedente impianto del valore di circa 105 milioni di euro. Secondo l’Anac, il progetto non risultava conforme al Codice degli Appalti e all’articolo 41 della Costituzione, chiedendo al Comune di Bologna di intervenire per garantire il rispetto dei principi normativi.

In questa nuova assegnazione,. il primo lotto, relativo al Centro di Produzione Pasti Fossolo, è stato assegnato al raggruppamento guidato da Camst insieme a Cirfood e Gemos. Il secondo, che comprende i centri Erbosa e Terracini, è stato assegnato al raggruppamento guidato da Gemos insieme a Camst e Cirfood.

Il nuovo servizio prevede la continuità occupazionale per circa 450 persone già impiegate nella refezione, oltre all’indotto. Sul fronte dei pasti, il nuovo menù prevede materie prime biologiche, salvo i casi di indisponibilità. Oltre il 75% dei prodotti arriverà, inoltre, da fornitori locali e da filiere corte, specifica il Comune di Bologna. Nelle scuole dell’infanzia sarà introdotta, dicono dal Comune, anche la frutta fresca nello spuntino del mattino nei giorni in cui non sarà prevista come merenda nel pomeriggio.

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