È operativo il nuovo Ospedale di Comunità San Pietro in Casale, struttura del Distretto Pianura Est realizzata all’interno della Casa della Comunità HUB di via Asia 21. Il nuovo presidio sanitario dispone di 18 posti letto destinati a pazienti fragili e cronici che necessitano di cure e assistenza continuativa, ma non di un ricovero ospedaliero per condizioni acute.
L’Ospedale di Comunità di San Pietro in Casale è stato inaugurato oggi mercoledì 8 luglio e nasce grazie a un investimento superiore ai 3,2 milioni di euro finanziato attraverso il PNRR Missione 6 dedicata alla sanità. La struttura rappresenta un nuovo punto della rete territoriale dell’Azienda Usl di Bologna per la gestione dei pazienti con bisogni clinici a bassa intensità.
I 18 posti letto dell’Ospedale di Comunità San Pietro in Casale sono organizzati in camere singole e doppie dotate di servizi igienici e spazi dedicati all’assistenza. L’obiettivo è offrire una risposta intermedia tra l’ospedale e il domicilio, con una presa in carico affidata ai medici di ruolo unico e al personale assistenziale.
La struttura sarà accessibile anche ai familiari e ai caregiver, che potranno visitare i pazienti nella fascia diurna dalle 8 alle 20 senza limitazioni legate agli orari di ingresso.
I lavori per il nuovo Ospedale di Comunità
L’intervento ha riguardato il primo piano della Casa della Comunità HUB di San Pietro in Casale. I lavori hanno permesso di migliorare la sicurezza dell’edificio dal punto di vista antisismico e di adeguare gli ambienti alle norme di prevenzione incendi.
La ristrutturazione ha inoltre portato alla realizzazione delle camere per i pazienti, al rinnovo degli impianti e alla riqualificazione degli spazi interni, con interventi finalizzati al comfort, alla sicurezza, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
All’inaugurazione hanno partecipato la direttrice generale dell’Azienda Usl di Bologna Anna Maria Petrini, il direttore del Distretto Pianura Est Giampaolo Marino, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi e il sindaco di San Pietro in Casale Alessandro Poluzzi.
«Siamo orgogliosi di presentare ai cittadini un servizio inedito – commenta Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL – e pensato sui bisogni di salute dei più fragili e di tutti coloro che hanno, oltre a bisogni clinici, anche esigenze socio-assistenziali. Inoltre, inauguriamo una realtà dove i protagonisti della cura sono i Medici di Ruolo Unico e il personale assistenziale, una conferma della centralità della relazione e della presa in carico di prossimità, della medicina territoriale e delle cure primarie».
Come funziona l’Ospedale di Comunità di San Pietro in Casale
L’accesso all’Ospedale di Comunità San Pietro in Casale avverrà su indicazione del medico di medicina generale, di specialisti ambulatoriali e ospedalieri, dei geriatri o della rete delle cure palliative.
La struttura sarà attiva 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con la presenza del medico di ruolo unico di assistenza primaria per una fascia compresa tra 4,5 e 6 ore al giorno dal lunedì al sabato. Negli altri orari saranno garantiti la reperibilità medica, il collegamento con la continuità assistenziale, la presenza infermieristica e quella del personale assistenziale.
All’interno del percorso di cura saranno coinvolti anche i fisioterapisti, chiamati a contribuire alla valutazione dei pazienti e alla definizione dei percorsi assistenziali.
«È una struttura che valorizza la prossimità, l’integrazione tra professionisti e la continuità delle cure, accompagnando cittadini e famiglie nei percorsi assistenziali con un approccio sempre più vicino ai bisogni della comunità. – aggiunge il Direttore del Distretto Pianura Est, Giampaolo Marino – Le grandi novità saranno l’accesso di pazienti dal territorio e la possibilità per familiari e caregiver di entrare in struttura lungo tutto l’arco della giornata senza vincoli di tempo: ciò delinea una tipologia di assistenza del tutto innovativa e diversa dal ricovero in acuto».
Il collegamento con i servizi sociali
Nel nuovo Ospedale di Comunità di San Pietro in Casale è prevista anche la presenza di un assistente sociale dell’Azienda Usl una volta alla settimana. La figura contribuirà alla definizione dei progetti di dimissione e al collegamento con i Servizi Sociali Territoriali.
L’obiettivo è integrare le necessità sanitarie con quelle sociali, offrendo supporto ai pazienti e ai caregiver anche nella fase successiva alla permanenza nella struttura.
«L’Ospedale di Comunità di San Pietro in Casale – aggiunge l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Massimo Fabi – si inserisce nel nuovo modello organizzativo definito dall’accordo integrativo regionale con la Medicina generale, che punta alla costruzione di una rete territoriale capillare composta da Case della Comunità, ambulatori AFT, Cure Intermedie e servizi specialistici integrati».

