Nuove licenze taxi, protesta dei tassisti davanti al Comune di Bologna

La situazione di tensione tra i tassisti e l’amministrazione comunale a Bologna è esplosa in una protesta oggi in via Fioravanti e in un presidio davanti alla sede del Comune in in piazza Liber Paradisus. I tassisti sono scesi in strada per manifestare contro il bando delle nuove licenze e le condizioni di lavoro «insostenibili». La protesta ha visto decine di taxi parcheggiati in doppia fila, causando notevoli disagi al traffico.

I cartelloni esposti in piazza Liber Paradisus denunciano i problemi della categoria: la rimozione delle corsie preferenziali, la mancanza di sicurezza nelle ore notturne e il peggioramento generale delle condizioni di lavoro. Michele Cervellati di Uiltrasporti ha dichiarato che, in assenza di risposte positive dall’incontro previsto per il 7 giugno, i tassisti sono pronti a prendere ulteriori misure per tutelare i loro diritti.

La decisione del Comune di rilasciare 72 nuove licenze ha rappresentato il punto di rottura per i tassisti, che temono una svalutazione delle licenze esistenti. Il nuovo bando prevede un prezzo di circa 90mila euro per le nuove licenze, ben al di sotto dei 175mila euro del bando del 2018, il che ha scatenato forti reazioni tra i tassisti. Letizia Iori, presidente di Uritaxi, ha espresso grande insoddisfazione, lamentando che le richieste della categoria non sono state ascoltate e che le aspettative per l’incontro con il Comune sono basse.

Il Codacons ha criticato duramente la mobilitazione, definendola “una vergogna”. Tuttavia, i tassisti ritengono che le loro preoccupazioni siano legittime e non intendono arretrare finché non otterranno risposte concrete dall’amministrazione comunale.

foto: di archivio

Condividi