I primi tram di Bologna dovevano iniziare i collaudi nel mese di luglio. L’annuncio era stato fatto il 14 maggio dall’assessore alla Mobilità Michele Campaniello. A poche ore dalla fine del mese, però, i tram (in prova per il collaudo) annunciati non si sono ancora visti circolare sulle strade della città. Nel frattempo, proprio ieri, è emerso anche un problema nei lavori della Linea Verde del tram: la nuova curva realizzata in via dei Mille non risulta percorribile dagli autobus autosnodati e dovrà essere corretta.
Campaniello: «I primi tram saranno in strada a luglio»
Nell’intervista rilasciata il 14 maggio alla testata del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna, l’assessore Michele Campaniello aveva indicato un calendario preciso. «A luglio arriveranno i primi mezzi, e subito comincerà la fase del collaudo sulla linea rossa», aveva dichiarato. Secondo quanto spiegato dall’assessore, i test sarebbero dovuti partire dal deposito di Borgo Panigale verso il centro città. I tram avrebbero dovuto circolare soprattutto nelle ore notturne, così da limitare i disagi alla viabilità.
I collaudi del tram a Bologna non sono ancora iniziati
Il mese di luglio, però, è ormai terminato e i collaudi del tram a Bologna annunciati dall’assessore non risultano ancora avviati. Al momento non si sono, infatti, visti i convogli impegnati nelle prove tecniche lungo la Linea Rossa, che avrebbero dovuto rappresentare il primo passo verso l’apertura del servizio.
L’avvio dei collaudi è un passaggio fondamentale. Solo dopo il completamento delle verifiche tecniche potrà arrivare l’autorizzazione all’esercizio da parte di Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.
Le rassicurazioni sul cronoprogramma
Non è la prima volta che il Comune assicura il rispetto dei tempi. Il 17 giugno 2025 lo stesso Campaniello aveva dichiarato che i lavori del tram erano «in linea con il cronoprogramma». L’assessore aveva aggiunto che alcune lavorazioni sarebbero state concluse addirittura in anticipo. Anche la Linea Verde, secondo quanto dichiarato allora, procedeva regolarmente con conclusione prevista nell’estate 2026.
La scadenza del PNRR e le parole di Lepore
La scadenza del 31 luglio è particolarmente importante perché riguarda anche i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha concesso una proroga, spostando il termine dal 30 giugno al 31 luglio 2026.
Sul rispetto delle scadenze era intervenuto anche il sindaco Matteo Lepore. «Se i lavori del tram non finiranno nei tempi fallisce il Comune. Se noi non riusciamo a realizzare il 90% della posa dei binari dobbiamo restituire 900 milioni di euro», aveva dichiarato durante un incontro pubblico nel quartiere San Donato-San Vitale nel giugno 2025.
Resta ora da capire quale sarà la comunicazione ufficiale del Comune dopo il 31 luglio. L’amministrazione confermerà il raggiungimento del 90% della posa dei binari indicato nei mesi scorsi? E chiarirà quali opere risultano concluse ai fini del PNRR e quali, invece, dovranno essere ultimate successivamente?

