È stato accertato un caso di Dengue a Bologna, nella zona di Casteldebole, nel quartiere Borgo Panigale-Reno. Si tratta di un cittadino rientrato recentemente dal sud-est asiatico. A seguito della segnalazione e della diagnosi, sono state attivate le misure di profilassi previste dal protocollo regionale per limitare il rischio di eventuali contagi secondari.
Gli interventi di disinfestazione sono programmati nelle notti comprese tra il 3 e il 6 agosto e interesseranno sia le aree pubbliche sia i cortili privati della zona in cui la persona ha soggiornato.
Le vie interessate dagli interventi di disinfestazione
Le operazioni riguarderanno in particolare l’area di via Enrico De Nicola e viale Gaetano Salvemini, dove saranno effettuati trattamenti adulticidi negli spazi pubblici e interventi larvicidi e adulticidi nei cortili privati e condominiali.
L’amministrazione invita residenti, amministratori di condominio, attività commerciali e gestori di aree aperte a consentire l’accesso agli operatori incaricati della disinfestazione per l’esecuzione dei trattamenti e l’eliminazione di eventuali focolai larvali. Gli addetti, salvo casi particolari, non dovranno entrare negli appartamenti.
Le indicazioni per i residenti
Durante il periodo degli interventi viene chiesto ai cittadini di eliminare eventuali ristagni d’acqua presenti su balconi, terrazzi e davanzali e di mantenere chiuse le finestre nelle ore notturne, quando saranno effettuati i trattamenti nelle aree stradali pubbliche. In caso di pioggia o vento, le operazioni saranno rinviate.
Cos’è la Dengue e le misure di prevenzione
La Dengue è una malattia infettiva che, nella maggior parte dei casi, ha un decorso benigno. La fase acuta dura generalmente circa una settimana, mentre i dolori articolari possono persistere per alcuni mesi. La terapia è sintomatica ed è finalizzata soprattutto ad alleviare il dolore.
Il Comune ricorda inoltre che, nel periodo compreso tra aprile e ottobre, i trattamenti per prevenire la proliferazione della zanzara tigre sono obbligatori per proprietari e conduttori di aree e terreni, mentre nelle aree pubbliche gli interventi vengono eseguiti dall’amministrazione.
Tra le principali misure di prevenzione rientrano il trattamento con prodotti larvicidi di tombini e pozzetti per la raccolta dell’acqua piovana, l’eliminazione dell’acqua dai sottovasi e la rimozione di contenitori che possano favorire ristagni, ambiente ideale per lo sviluppo delle larve della zanzara tigre.

