Al Centro del Riuso di San Lazzaro arrivano una ciclofficina e un’attrezzoteca

Nel 2025 il Centro del Riuso “Ancora” di San Lazzaro di Savena si arricchirà di nuove iniziative: una Ciclofficina di comunità e un’attrezzoteca, due spazi pensati per ridurre gli sprechi e incentivare la cultura del riuso. Queste novità rientrano nel progetto comunale “Ri.Circolo”, vincitore del bando Atersir con un finanziamento di oltre 53mila euro.

Un progetto per il riuso e la socialità

“Ri.Circolo” mira a dare nuova vita a mobili, biciclette e oggetti in legno che altrimenti finirebbero in discarica. Il progetto troverà spazio nel Centro del Riuso “Ancora”, situato in via Emilia 297/A e inaugurato nel marzo 2024. Gestito dalle cooperative sociali Piazza Grande e Martin Pescatore, il centro promuove attività formative e laboratori per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riuso.

«La nostra priorità è diminuire la produzione di rifiuti e trasformare il Centro del Riuso in un punto di riferimento per l’economia circolare – spiega la vicesindaca Sara Bonafè, anche assessora all’ambiente –. Vogliamo contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente, creando una cultura del riuso».

Le novità del 2025

Tra i nuovi servizi spiccano:

  • Ciclofficina di comunità: uno spazio con attrezzature per riparare biciclette, a disposizione di chiunque voglia sistemare il proprio mezzo. Sarà possibile anche recuperare vecchie bici donate o abbandonate, evitando che diventino rifiuti.
  • Attrezzoteca: una “biblioteca degli attrezzi” dove i cittadini potranno prendere in prestito utensili per lavori di manutenzione domestica, restituendoli come accade con i libri in biblioteca. Questo servizio consente di ridurre gli acquisti di attrezzature usate sporadicamente.
  • Incantesimi di legno: un laboratorio dedicato alla rigenerazione di arredi in legno. Mobili dismessi potranno essere riparati o trasformati in nuovi oggetti, come ante di armadi che diventano separé o vecchie macchine da cucire riconvertite in tavolini.


Oltre ai nuovi servizi, il progetto prevede laboratori per scuole e giovani con l’obiettivo di diffondere la cultura del riuso e della riduzione degli sprechi. Secondo le stime, “Ri.Circolo” consentirà di evitare la produzione di 2,55 tonnellate di rifiuti nei prossimi tre anni. «Si tratta di una piccola goccia in un mare enorme, ma ogni passo è importante per creare una vera coscienza ecologica – conclude Bonafè –. Abbiamo il dovere di prenderci cura del nostro territorio».

Condividi