Scontri al presidio per Fakir, il Sap aveva avvertito Lepore: «Ci saranno problemi seri di ordine pubblico»

Poche ore prima della manifestazione poi degenerata negli scontri che hanno messo a ferro e fuoco il centro di Bologna, il Sindacato Autonomo di Polizia aveva lanciato un avvertimento sui possibili rischi per l’ordine pubblico legati al presidio convocato dal sindaco Matteo Lepore dopo la morte di Abderrahim Fakir avvenuta domenica dopo un intervento della polizia.

L’avvertimento del Sap prima della manifestazione

In un’intervista rilasciata al magazine MOW, Tonino Guglielmi del Sap aveva criticato la decisione del primo cittadino di chiamare i cittadini a partecipare alla manifestazione, sostenendo che l’iniziativa avrebbe potuto creare problemi sotto il profilo della sicurezza. «Scelta improvvida. Ci saranno problemi seri di ordine pubblico».

Guglielmi aveva spiegato le ragioni della sua preoccupazione: «Penso che chiamare a raccolta un quartiere come il Pilastro, che è già complicato di suo, che è già un quartiere per certi aspetti disagiato, con grandi difficoltà, dove c’è una contesa politica ormai da mesi, non sia saggio. La folla, poi, va gestita. Credo che questa uscita di Lepore, che conosco e rispetto come mio sindaco, sia stata improvvida».

Gli scontri e le polemiche

L’allarme lanciato dal sindacato è arrivato alcune ore prima del presidio, successivamente sfociato nei violenti scontri in centro a Bologna, con episodi di guerriglia urbana, danneggiamenti e feriti tra le forze dell’ordine. Alla luce di quanto accaduto, le dichiarazioni del SAP hanno assunto un peso diverso nel dibattito politico. Nonostante l’avvertimento sui possibili rischi per l’ordine pubblico, la manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore si è comunque svolta ed è poi degenerata negli scontri.

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