Ieri mattina, nel cuore di Bologna, il collettivo LUnA – Laboratorio Universitario d’Autogestione – ha messo in atto una protesta simbolica in Piazza Maggiore, bloccando temporaneamente il famoso City Red Bus, l’autobus turistico aperto. L’obiettivo del gesto è stato quello di denunciare il crescente fenomeno della “turistificazione” della città e mettere in luce le contraddizioni dello sviluppo urbano bolognese.
La denuncia della turistificazione a Bologna
Con questo atto simbolico, il collettivo LUnA ha voluto richiamare l’attenzione sul dibattito, sempre più acceso, riguardante l'”overtourism” e le sue ripercussioni sulle città d’arte italiane, Bologna inclusa. Nonostante la città non sia ancora in una situazione estrema come altre destinazioni turistiche, i componenti del collettivo avvertono che ci sono segnali preoccupanti. Tra questi, i dati sugli affitti turistici: con oltre 5.000 annunci attivi su Airbnb, Bologna sta già affrontando una pressione significativa.
Affitti turistici e disuguaglianze sociali
Il collettivo ha evidenziato come il boom degli affitti turistici stia contribuendo a creare un lavoro precario, con condizioni svantaggiose per chi opera nel settore delle pulizie e dell’accoglienza. L’accusa principale è che la ricchezza prodotta dal turismo non venga equamente distribuita: “Chi fa profitti con le locazioni turistiche tiene per sé i guadagni, mentre il lavoro generato è sottopagato”, ha dichiarato un portavoce di LUnA.

Il caso Ryanair e l’aeroporto Marconi
Nella protesta, non è mancata una critica anche alla compagnia aerea low-cost Ryanair, che genera enormi profitti grazie ai numerosi voli da e per l’aeroporto Marconi. Il collettivo non si oppone al fatto che Bologna sia una città internazionale e attrattiva per i turisti, ma chiede che lo sviluppo sia orientato verso una maggiore equità sociale, riducendo le disuguaglianze economiche.
Un appello per il diritto alla città
LUnA ha concluso la protesta con un appello a tutte le componenti del precariato sociale di Bologna, invitandole a un incontro aperto che si terrà venerdì 4 ottobre alle 18:00 presso Làbas, in Vicolo Bolognetti 2. L’incontro sarà l’occasione per discutere strategie per contrastare la turistificazione e rivendicare il diritto alla città per i residenti.

